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"Quinto: non uccidere", un comandamento che dà il titolo a un filmato di 52 minuti, realizzato da Mario Marazziti, responsabile per la Comunità di Sant'Egidio della campagna per l'abolizione della pena di morte, e che verrà proiettato la sera del 30 novembre, a ingresso libero, alle 21, nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio.L'iniziativa è promossa dalla presidenza del consiglio comunale e dalla Comunità di Sant'Egidio.«Ci impegneremo per coinvolgere i consigli comunali dell'area metropolitana ha annunciato il presidente Eros Cruccolini se uno Stato sospenderà o abolirò la pena di morte saranno così illuminate le sedi dei Comuni. Inoltre stiamo lavorando per individuare ambasciatori per fare pressioni sugli Stati che ancora non hanno né sospeso né abolito questa pena così disumana».Il film viene lanciato in occasione di Città per la vita'. Le città che aderiscono illuminano un loro monumento per dire no alla pena capitale. L'iniziativa ha una ricaduta, naturalmente, nei comuni toscani. Per citarne alcuni: Poggio a Caiano, illuminerà le Scuderie medicee; Santa Croce sull'Arno, Quarrata, il Castello di Calenzano, la città di Arezzo, e ancora, Signa e San Piero a Sieve (con un consiglio comunale che approverà un ordine del giorno sulla pena capitale).Nel filmato, che dura 52 minuti, i condannati a morte raccontano il segreto della vita e tra questi Dominique Green El, eseguito in Texas nell'ottobre 2004, per il quale tanti si sono mobilitati. Pochi hanno attraversato il portone e le porte antiproiettile che conducono dentro un carcere, «pochissimi ha spiegato Marazziti - hanno attraversato la soglia di un braccio della morte. Quasi nessuno ha mai visto la camera della morte e quello che succede intorno a una esecuzione. La pena di morte come specchio dell'anima e di una società». (fn)