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Sono state approvate in commissione pace due risoluzioni sulle dichiarazioni del presidente dell'Iran Mahmud Ahmadinejad nei confronti dello stato israeliano e una sull'utilizzo di armi chimiche, in particolare il fosforo bianco, nella città di Falluja nel novembre del 2004.«Quanto alle due risoluzioni sull'Iran ha spiegato il consigliere di Rifondazione Comunista Leonardo Pieri - la prima era stata presentata dal nostro gruppo, l'altra dalla maggioranza consiliare. In entrambi gli atti vengono duramente condannate le dichiarazioni del presidente iraniano che aveva auspicato"la cancellazione dello stato d'israele dalla carta geografica" e si esprime solidarietà al popolo israeliano, all'insegna della riaffermazione del diritto all'esistenza dello stato d'Israele. Si auspica anche il superamento del conflitto israelo-palestinese con la costruzione dello stato palestinese, unica possibilità per la "realizzazione del progetto due popoli due stati" e "terra in cambio di sicurezza". Le due risoluzioni, che speriamo possano diventare un'unica iniziativa unitaria in consiglio comunale, esprimono anche la necessità di ritrovare la via della diplomazia internazionale e delle azioni di cooperazione senza le quali non sarà possibile alcuna convivenza pacifica fra i due popoli e nell'intera area mediorientale».«La terza risoluzione approvata ha aggiunto Pieri - che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale riguarda l'inchiesta di Rai News 24 dalla quale risulta che l'esercito statunitense ha fatto un massiccio uso di fosforo bianco contro la popolazione civile di Falluja" e dunque ha impiegato armi chimiche durante la campagna di assedio della città irachena nel novembre 2004. Da numerose testimonianze, fra le quali quella di un biologo di Falluja, Mohamad Tareq al Deraji, emerge una realtà terribile fatta di corpi bruciati e sciolti dall'esplosione del fosforo in aria che poi ricade a terra sui civili inermi. Questa versione dei fatti sarebbe avvalorata anche da un veterano che ha raccontato di aver ricevuto l'ordine di "muoversi con cautela per l'utilizzo di fosforo bianco, pericolosissimo fin nel raggio di 150m dalle esplosioni" e da un documento USA "dove si prova l'uso in Iraq di una versione del Napalm, chiamata MK77. La stessa Giuliana Sgrena afferma di aver raccolto testimonianze sull'uso del fosforo bianco e del Napalm da alcuni profughi di Falluja". La risoluzione chiede che venga accertata la veridicità di questa inchiesta, a nostro giudizio assai meticolosa, in sede internazionale e che, condannando l'uso di armi di distruzione di massa, quelle per cui è stata fatta questa guerra, da parte degli Stati Uniti, il governo italiano, anche alla luce di questi fatti, ritiri immediatamente le proprie truppe dall'Iraq». (fn)