Categoria
«La legge finanziaria 2006 approntata dal governo Berlusconi va avversata in maniera netta e inequivocabile da tutte le forze partitiche e della società civile che si riconoscono nell'Unione. Quanto previsto ad oggi dal governo non affronta seriamente il problema dei conti pubblici, toglie risorse ai servizi sociali e all'ambiente e allo stesso tempo non contiene che misure ad effetto e propagandistiche». Lo ha detto la capogruppo di Unaltrtacittà/unaltromondo Ornella De Zordo in occasione del dibattito sulla finanziaria che si terrà oggi in consiglio comunale.«La manovra del governo ha aggiunto - è fortemente antisociale considerati i tagli apportati a enti locali e servizi pubblici e gli incentivi per il rilancio di previdenza e scuola privata. E' anche insostenibile perché azzera la tutela ambientale mentre condona gli abusi e spreca soldi per le grandi opere. I tagli colpiscono i settori già in difficoltà: dalla cultura, alla cooperazione allo sviluppo, dal servizio civile alla ricerca. Per questi motivi oggi Unaltracittà/Unaltromondo sostiene quanto richiesto dall'Anci al governo affinché sia in grado di elaborare una Finanziaria che non provochi danni ai bilanci dei comuni con le ovvie ricadute sui cittadini in termini di servizi e welfare»«Inoltre, in collaborazione e a sostegno delle indicazioni della 'Campagna Sbilanciamoci!' ha proseguito Ornella De Zordo proponiamo invece provvedimenti strutturali efficaci e all'insegna dell'equità: il reinserimento della tassa di successione (1,2 miliardi), la tassazione delle rendite al 23% (2 miliardi), il prelievo fiscale minimo sul fatturato per le imprese senza ricavi (2,5 miliardi), tassazione delle transazioni speculative in cambi con un'aliquota allo 0,05% (1,3 miliardi). L'Unione, con l'auspicio che dalla metà del 2006 possa governare il Paese, assuma inoltre tutte le iniziative necessarie per definire una legge finanziaria 2007 capace di sostenere un'economia al servizio dell'ambiente e della qualità dello sviluppo; una politica che metta al centro i diritti e il welfare e che allo stesso tempo sia solidale con i cittadini più deboli e con gli altri popoli del mondo. E' possibile realizzare una legge finanziaria rigorosa e praticabile, che metta al centro la spesa pubblica, i diritti, l'ambiente e la pace».«E' il momento di ritornare a regole sociali nel mercato e al ruolo dell'intervento pubblico in economia ha concluso la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo stiamo lavorando affinchè tutto ciò sia possibile». (fn)