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«Toppe di catrame sull'antica pavimentazione in via dei Rustici, a poche decine di metri da Palazzo Vecchio». E' quanto denuncia, in una interrogazione, il consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi.«Le pietre hanno spiegato Bianchi e Antonio Lenoci, presidente del comitato "LaportAccanto" sono sparite a causa dei lavori in corso di Publiacqua: dove sono finite? Verranno ripristinate nella loro posizione originale o rimarrà il catrame come è accaduto in altre strade della città?».«Oggi ha aggiunto il consigliere di Forza Italia ho ricevuto la risposta all'interrogazione sui lavori per il nuovo ponte della tramvia. Il Borgo dei Navicellai che per anni ha caratterizzato una zona importante di Firenze ha oramai il destino segnato, l'Oratorio di San Carlo dovrà comunque essere spostato. Lo ha detto il vicesindaco Giuseppe Matulli che fa notare come la cappella si troverebbe altrimenti esattamente al centro della nuova strada a due corsie che attraverserà la zona del Pignone. Nella risposta del vicesindaco si rendono noti i costi dell'operazione: 86 mila euro previsti, però, quando ancora si pensava di poter spostare la cappella senza intervenire sulla struttura ma semplicemente sollevandola dal suolo».«Il preventivo hanno aggiunto Bianchi e Lenoci - non potrà coprire le ulteriori spese che si renderanno ora necessarie. Si attribuiscono inoltre le varianti al progetto a quanto è visibilissimo a chiunque, ovvero allo stato di manutenzione del fabbricato. Solo a seguito di un attento studio si è rivelato ai tecnici pericolante e incapace di sostenere lavori di entità straordinaria: si tratta di quella mancata manutenzione, di quello stato di abbandono che noi segnaliamo da tempo e sui quali l'amministrazione si è guardata bene dal rispondere. L'Oratorio sorge attualmente sull'argine d'Arno, e pertanto occorrerà cambiare l'aspetto dei luoghi per poter realizzare dietro al manufatto, dove ora non c'è nulla, un marciapiede ed il muretto previsti nel progetto dell'Ataf. Dal progetto spariscono inoltre le alberature presenti attualmente a ridosso del manufatto e che risulterebbero altrimenti interne alla nuova sede stradale». (fn)