Policlinico di Careggi, Alessandri (AN) e Toccafondi (FI): E vero che lo smaltimento delle scorie radioattive non

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E' vero che lo smaltimento delle apparecchiature e delle scorie radioattive al policlinico di Careggi non è stato ancora effettuato? E' il quesito rivolto all'amministrazione, in una interrogazione, dal consigliere di Alleanza Nazionale Stefano Alessandri e dal vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi.«Una prima interrogazione sulla vicenda fu presentata lo scorso anno – hanno ricordato i due esponenti del centrodestra – alcune settimane dopo l' azienda ospedaliera di Careggi inviò una nota all'assessorato alla sanità Graziano Cioni nella quale si confermava la presenza di sorgenti radioattive sigillate, tra cui quelle di cobalto 60 per la per la teleradioterapia. L'azienda ospedaliera, lamentando anche oggettive difficoltà nell'allontanamento di questi rifiuti data l'inesistenza sul territorio nazionale di "impianti riconosciuti" ai sensi di una direttiva delle direttive europee, annunciava l'intenzione di provvedere ad individuare i possibili percorsi per lo smaltimento, previsto entro il 2005, ed al reperimento delle risorse necessarie per una spesa prevista di circa 250.000 euro».La stessa problematica veniva riscontrata anche per lo smaltimento degli aghi di radium un tempo utilizzati per brachiterapia».Alessandri e Toccafondi vogliono anche conoscere «se corrisponde a verità la notizia secondo cui l'azienda ospedaliera di Careggi non avrebbe ancora indetto nessuna gara d'appalto per lo smaltimento delle suddette sorgenti e scorie radioattive»; «lo stato delle procedure annunciate a gennaio 2005 inerenti l'individuazione dei possibili percorsi per lo smaltimento»; «l'esito del reperimento delle risorse finanziarie finalizzate allo smaltimento delle sorgenti radioattive». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:Tipologia: interrogazione.Soggetto proponente: Stefano Alessandri, Gabriele ToccafondiOggetto: smaltimento apparecchiature e scorie radioattive all'Ospedale di Careggi.I sottoscritti consiglieri comunali,VISTA:L'interrogazione n. 650/2004 inerente lo smaltimento di apparecchiature e scorie radioattive all'Ospedale di Careggi e la risposta dell'Assessore alla Sanità in data 12/01/2005;La relazione dell' A.O. Careggi che, in una nota all'Assessorato alla Sanità del Comune di Firenze, accertava e confermava la presenza di sorgenti radioattive sigillate (tra cui quelle di cobalto 60 per la teleradioterapia) dimesse dall'uso clinico ed in attesa di essere allontanate per lo smaltimento.CONSIDERATO CHEL'A.O. Careggi nella stessa nota sopraccitata, lamentava oggettive difficoltà nell'allontanamento di questi rifiuti, data l'inesistenza sul territorio nazionale di "impianti riconosciuti" ai sensi della Direttiva 2003/122/EURATOM.La stessa A.O. Careggi annunciava l'intenzione di provvedere ad individuare i possibili percorsi per lo smaltimento (previsto entro il 2005) ed al reperimento delle risorse necessarie (spesa prevista 250.000 Euro circa);La stessa problematica veniva riscontrata anche per lo smaltimento degli aghi di radium un tempo utilizzati per brachiterapia;Interrogano il Sindacoper sapere:Se corrisponde a verità la notizia secondo cui le sorgenti radioattive sopraccitate non sarebbero ancora state allontanate e smaltite;Se corrisponde a verità la notizia secondo cui l'A.O. Careggi non avrebbe ancora indetto nessuna gara d'appalto per lo smaltimento delle suddette sorgenti e scorie radioattive;Lo stato delle procedure annunciate a gennaio 2005 inerenti l'individuazione dei possibili percorsi per lo smaltimento;L'esito del reperimento delle risorse finanziarie finalizzate allo smaltimento delle sorgenti radioattiveStefano AlessandriGabriele Toccafondi