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«La notizia della chiusura per mancanza di finanziamenti ai necessari adeguamenti tecnici della struttura del Teatro di Legno di via Faentina, nell'area Pettini-Burresi, è l'ennesima prova, non tanto della crisi del teatro e della cultura in genere, ma della loro pessima gestione a Firenze». E' quanto hanno dochiarato i consiglieri di Forza Italia Biancia Maria Giocoli ed Enrico Bosi.«L'assessore alla cultura Siliani - ahnno aggiunto - richiamando un problema di adeguamento alla normativa vigente con relativi impegni finanziari, troppo onerosi a suo dire, anche per il contemporaneo investimento per la riapertura del Teatro Tredici (ma in quale secolo avverrà?), liquida con sconcertante brevità la vicenda artistica di un teatro, quello di Legno appunto, che in circa otto anni ha visto al presenza di almeno 60.000 spettatori con una media di 300 persone a spettacolo. Ricordiamo che l'ordinaria manutenzione della struttura costa appena 2.000 euro. Non crediamo che molte delle iniziative messe in cantiere e generosamente finanziate con soldi pubblici dall'assessorato alla cultura, per non parlare delle molteplici forme di agevolazione in primis quelle tributarie, abbiano mai riscosso il successo di un'iniziativa come quella pensata e realizzata con passione da Pietro Bartolini, un autentico artigiano teatrale, non allineato. La sua compagnia teatrale che vi ha allestito ben 140 spettacoli dovrà, così pare, dare l'addio ad un'irripetibile esperienza artistica che in altre città sarebbe un vanto ed un luogo di culto, si pensi allo spazio teatrale gestito da Proietti a Villa Borghese. Ma tant'è».«L'amministrazione - hanno concluso i due esponenti del centrodestra - ha occhi e sensibile generosità verso altri, come Chille de La Balanza ad esempio, che a differenza di Bartolini, ha avuto in concessione gratuita un immobile nell'area di San Salvi ed un profluvio di finanziamenti, o le Rime Rampanti che, nello scenario delle Rampe del Poggi, allestiscono intrattenimenti senza pagare il suolo pubblico. L'auspicio è che la popolazione del Quartiere, che a suo tempo si era mobilitata contro la chiusura del Teatro Tenda, mostri la medesima sensibilità verso il Teatro di Legno scongiurandone la morte».«In qualità di vicepresidente della commissione cultura - ha concluso Bosi - chiederò quanto prima, assieme alla collega Giocoli, sotto la cui presidenza del Quartiere è nata l'esperienza del Teatro di Legno, l'audizione in commissione cultura del Bartolini e dell'assessore competente». (fn)(fn)