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Ci saranno messaggi di Mikhail Gorbaciov, Danielle Mitterand e Mario Soares. Ma sono previsti anche interventi di scienziati del calibro di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, e Vandana Shiva, fisica quantistica ed economista, direttrice del "Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali" di Dehra Dun in India e considerata la teorica più nota di un nuovo sapere: l'ecologia sociale. Ma non saranno solo loro i protagonisti del convegno internazionale "Dai poveri illegali, alla illegalità della povertà" in programma in Palazzo Vecchio a Firenze il 9 e 10 settembre prossimi. All'appuntamento, organizzato dal Comune di Firenze e dall' Universita' del Bene Comune, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, parteciperanno, tra gli altri, anche l'europarlamentare Giulietto Chiesa e don Vinicio Albanesi, presidente della "Comunità di Capodarco" a Fermo.«Le Nazioni Unite - ha ricordato Riccardo Petrella, presidente dell'Università del Bene Comune, una rete internazionale di docenti e ricercatori universitari che si occupa di tematiche "new global - organizzeranno dal 12 al 19 settembre la 2° sessione speciale sullo stato di avanzamento dei cosiddetti "obiettivi del millennio" ad circa un terzo del percorso, che erano stati formulati e proposti dalla Banca Mondiale già nel 1995. L'atteggiamento assunto dalla maggior parte delle associazioni e delle organizzazioni non governative internazionali è stato quello di accogliere di fatto gli obiettivi delle Nazioni Unite e di attivare delle campagne che puntano a realizzare una pressione per il raggiungimento degli obiettivi di lotta contro la povertà che risultano però, rispetto a quelli del 1995, dimezzati rispetto al numero di persone da salvare».«La città di Firenze, l'Università del Bene Comune ed un certo numero di associazioni ed enti locali - ha concluso Petrella - hanno assunto un atteggiamento "critico " e ritengono che sia possibile sradicare la povertà nello spazio di una generazione. Il mancato raggiungimento degli "obiettivi del millennio", viene giudicato come la manifestazione dell'abdicazione e esplicita da parte della politica e della comunità internazionale rispetto alla concretizzazione del principio del diritto alla vita per tutti gli esseri della umanità». (fn)