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Mettere la lotta alla povertà nell'agenda politica internazionale. Ma anche, più semplicemente, aprire il sipario su quello che sta accadendo a pochi chilometri dall'Europa: sull'olocausto in corso che non fa notizia ma che sta uccidendo milioni di uomini, donne e bambini di Aids, di fame, di malattie curabili con pochi euro.Sulla base di queste premesse la presidenza del consiglio comunale e l' Università del Bene Comune, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia, hanno deciso di realizzare a Firenze, il 9 e 10 settembre prossimi, il convegno internazionale: "Dai poveri illegali, alla illegalità della povertà".Tra gli obiettivi dell'iniziativa redigere la dichiarazione di Firenze sulla "illegalità della povertà", approvare una "Nuova Norma Internazionale Povertà Zero" (NIPZ) con la quale misurare il livello di riduzione della povertà raggiunto nelle varie città e costruire una rete di città disponibili ad impegnarsi ad applicare la "Dichiarazione di Firenze" sulla "illegalità della povertà" ed accogliere al messa in pratica delle "Norma NIPZ".«Firenze si è sempre dimostrata sensibile a questi temi ha ricordato il sindaco Domenici possiamo e dobbiamo muoverci per incalzare soggetti istituzionali nazionali, europei e sovranazionali per ridefinire gli obiettivi di una lotta alla povertà che in molti casi ha mostrato i propri limiti. Penso, ad esempio che si debba trarre un bilancio critico della questione della riduzione del debito dei paesi poveri. Non dico che sia tutto negativo quello che è stato fatto ma dobbiamo porci la domanda se questa sia l'unica strada da seguire e se tutto ciò che si è fatto sia risultato efficace».Domenici ha anche messo in evidenza «il ruolo delle comunità locali e della cooperazione» che ha permesso «l'attivazione di «numerose e importanti iniziative, ad esempio con le realtà del Maghreb, per progetti volti non solo ad offrire aiuti ma anche un contributo per la crescita di quelle popolazioni».«La povertà va combattuta non solo nei paesi del Terzo mondo ma anche nelle nostre comunità ha concluso il sindaco essa si manifesta anche in città ricche e benestanti come Firenze».«Dalla nostra città deve partire un messaggio intelligente e razionale ha commentato il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini il non rispetto delle persone umane e dell'ambiente in qualche modo ci fa vivere, all'interno del pianeta, una situazione con molta ansia in tutti gli ambiti: dal terrorismo alla pace, alla povertà, all'ingiustizia e alle catastrofi ambientali. L'obiettivo del convegno è riuscire a fare il punto della situazione e mettere insieme gli aspetti positivi per aggredire una parte del problema».«Le Nazioni Unite ha ricordato Riccardo Petrella, presidente dell'Università del Bene Comune organizzeranno dal 12 al 19 settembre la 2° sessione speciale sullo stato di avanzamento dei cosiddetti "obiettivi del millennio" ad circa un terzo del percorso, che erano stati formulati e proposti dalla Banca Mondiale già nel 1995. L'atteggiamento assunto dalla maggior parte delle associazioni e delle organizzazioni non governative internazionali è stato quello di accogliere di fatto gli obiettivi delle Nazioni Unite e di attivare delle campagne che puntano a realizzare una pressione per il raggiungimento degli obiettivi di lotta contro la povertà che risultano però, rispetto a quelli del 1995, dimezzati rispetto al numero di persone da salvare».«Il convegno di Firenze ha aggiunto si affianca ai lavori della assemblea dell' "ONU dei popoli" che negli stessi giorni si svolge a Perugia, promosso dalla "Tavola della Pace" e dal coordinamento degli enti locali e costituisce un'occasione di approfondimento del tema della lotta alla povertà. Essa si propone, a partire dalla presentazione di un rapporto redatto da un gruppo di docenti della Università del Bene Comune e di una serie di contributi di qualificati esperti e leaders di movimenti impegnati nella difesa dei ditti umani e dei beni comuni, di raggiungere i seguenti obiettivi: identificare gli strumenti per rafforzare gli obiettivi del Millennio ed in particolare le azioni concrete a partire dalle esperienze messe in campo da parte di Enti locali, a livello locale ed europeo, rispetto ai cinque diritto di base ed in particolare dall'accesso all'acqua per tutti entro il 2020; redigere ed approvare la Dichiarazione di Firenze sulla " illegalità della povertà" con approvazione di una "Nuova Norma Internazionale Povertà Zero" (NIPZ) con la quale misurare il livello di riduzione della povertà raggiunto nelle varie città; costruire una rete di città disponibili ad impegnarsi ad applicare la "Dichiarazione di Firenze" sulla "illegalità della povertà" ed accogliere al messa in pratica delle Norma NIPZ».«La città di Firenze e l'Università del Bene Comune il cui obiettivo è quello di "immaginare, condividere ed agire per costruire un mondo diverso" ed un certo numero di associazioni ed enti locali ha concluso Petrella hanno assunto un atteggiamento "critico " e ritengono che sia possibile sradicare la povertà nello spazio di una generazione. Il mancato raggiungimento degli "obiettivi del millennio", viene giudicato come la manifestazione dell'abdicazione e esplicita da parte della politica e della comunità internazionale rispetto alla concretizzazione del principio del diritto alla vita per tutti gli esseri della umanità».Il direttore dell' "ufficio pastorale sociale e lavoro" della diocesi di Firenze, don Giovanni Momigli, ha sottolineato che «c'è bisogno di stabilire un gerarchia dei diritti di base. Oggi viviamo in un giungla di "diritti" la cui enunciazione dipende dalla cultura del momento: è necessario invece individuare elementi chiave per garantire veramente la dignità di ogni uomo, per creare comunità e superare l'emarginazione».Da parte sua la consigliera comunale Lavinia Balata Orsatti ha anzitutto ricordato che «la povertà è una realtà anche nei paesi più avanzati e ricchi del pianeta: quanto avvenuto in questi ultimi giorni a Parigi e New Orleans lo testimonia tragicamente».«Ma è la politica che deve fare la sua parte ha aggiunto Lavinia Balata Orsatti è suo compito dare risonanza e centralità a questo problema, assumendosi pienamente le proprie responsabilità. Durante il convegno, inoltre, non si parlerà solo delle grandi scelte da operare in campo nazionale e transnazionale. Sono previsti numerosi seminari dove saranno fatte conoscere le iniziative, varate a livello locale, per tutelare i diritti di base, dal diritto all'acqua a quello della salute, dal diritto alla casa al diritto all'istruzione ed al lavoro. Esempi concreti che, a partire da semplici realtà locali, c'è un fitto dialogo tra istituzioni e cittadini e che problemi importanti possono essere affrontati e risolti con soluzioni efficaci».«La povertà ha detto Vincenzo Striano, presidente regionale dell'Arci - è uno dei grandi temi del moderno. Accanto alla povertà materiale c'è anche la marginalità culturale. E' povero anche chi ha un reddito alto ma vive in un territorio povero di relazioni sociali».Nel corso dell'iniziativa sarà possibile ascoltare i contributi di analisi ed alle proposte da parte di alcuni esperti, associate ad una serie di esperienze attivate sperimentate a livello territoriale, da parte di enti locali ed associazioni che si caratterizzano per un livello innovativo sul piano della difesa dei principali diritti fondamentali e dei beni comuni , in particolare : acqua- salute- casa istruzione - liberta/carceri - lavoro. (fn)