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Questa mattina una delegazione di Alleanza Nazionale ha consegnato al Ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni un documento redatto e firmato da un gruppo di docenti dell'Iti-Ipia "Leonardo Da Vinci" in merito all'ipotesi di passaggio dell'istituto allo Stato. Della delegazione facevano parte il vicecapogruppo Jacopo Cellai, Nicola Nascosti, commissario provinciale del partito e Piergiuseppe Massai, capogruppo in Provincia.«Gli insegnanti hanno spiegato i tre esponenti del centrodestra esprimono con chiare e puntuali argomentazioni la loro contrarietà nei confronti di tale eventuale passaggio. Se è vero che l'Iti grava sul bilancio comunale è altrettanto logico ritenere che una volta statalizzato l'istituto il Comune subirebbe una proporzionale riduzione dei trasferimenti statali. Appare assurdo rinunciare ad un istituto "storico" che ha formato un'eccellente manodopera qualificata a tutto vantaggio delle imprese e industrie locali, ove si è insediata una vera e propria cittadella senza provare a ripartire le spese fra i vari enti locali. Non possiamo poi prescindere dalle garanzie per i docenti: in caso di statalizzazione dove finirebbero gli insegnanti nelle graduatorie statali? E se fossero riassorbiti come dipendenti comunali avrebbero le stesse garanzie economiche, soprattutto in ordine alla loro progressione retributiva? Senza dimenticare che passare da fare l'insegnante, magari dopo una vita, a fare l'impiegato non è aspetto certo meno importante di quello economico. Almeno per noi».«Ci conforta hanno concluso Cellai, Nascosti e Massai il fatto che questa mattina in Provincia il Ministro Fioroni non abbia detto nulla a proposito dell'Iti e che una volta ricevuto in mano il documento non si sia affatto sbilanciato, sembrando anzi non troppo informato sulla vicenda. Il Leonardo da Vinci è una risorsa per la città e non solo. Non possiamo permetterci di liquidarlo come fosse un peso morto». (fn)