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Questo il testo dell'intervento del capogruppo di Forza Italia, senatore Paolo Amato:«Dopo la pesante sentenza della CAF su Calciopoli', ho presentato un interrogazione in Senato per sapere se il Governo - e in particolare il Ministro per lo Sport Melandri, il Ministro per l'Economia e il Ministro della Giustizia - condivida o meno il contenuto della sentenza della Commissione d'Appello Federale; altresì se il Commissario Straordinario della Figc, Guido Rossi nominato dal Governo , abbia rispettato il suo ruolo e se il suo operato sia rimasto nell'ambito dei poteri assegnatigli e se non ritengano precisare quali siano i poteri e i limiti del Commissario Straordinario della Figc, alla luce del ruolo di tipo emergenziale conferitogli dalla Federcalcio; se il Ministro non ritenga che, alla luce delle rilevanti ripercussioni finanziarie subite dai club ritenuti colpevoli di illecito sportivo, sia improrogabile operare una riforma del codice della giustizia sportiva, apportando elementi di garanzia a tutela delle società e degli sportivi, separando, in maniera chiara e inequivocabile, la giustizia sportiva dalla giustizia ordinaria, prescindendo da una riforma del sistema calcio operata esclusivamente mediante la via giudiziaria; di quantificare le ripercussioni economiche sul P.I.L. nazionale della sentenza del 14 luglio scorso; se condividano le motivazioni in base alle quali la data del 25 di luglio 2006 risulti essere il termine definitivo entro e non oltre il quale la C.A.F. si riserva di rendere esecutiva la sentenza di primo grado anche in assenza della sentenza di appello e se non ritiene pertanto opportuno richiedere uno slittamento del campionato di serie A per consentire tempi congrui all'emanazione di una più meditata ed approfondita sentenza definitiva, così come peraltro avvenne nell'occasione delle olimpiadi di Sidney 2000 quando, per motivi organizzativi, fu posticipato al primo di ottobre l'inizio del campionato di serie A; se non sia lesivo dell'autonomia, credibilità ed autorevolezza del tribunale sportivo della C.A.F. che la sentenza di primo grado emessa il pomeriggio del 14 luglio fosse già dalla mattina stessa a disposizione dell'opinione pubblica, fedelmente anticipata sulle colonne del principale quotidiano sportivo nazionale e se questo non configuri una violazione ai sensi dell'art1, comma 1 e 2 del Codice di Giustizia Sportiva secondo il quale : "coloro che sono tenuti all'osservanza delle norme federali devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva"; "ai soggetti di cui al comma 1 è fatto divieto di dare comunque a terzi notizie o informazioni che riguardano fatti oggetto di procedimenti disciplinari in corso"; non ritiene infine che sentenze come quella del C.A.F. modifichino di fatto i meccanismi del mondo del calcio, rischiando di delegare, impropriamente e sempre in via di fatto, a giudici di vario tipo la funzione legislativa e regolamentativa; se il Governo abbia già predisposto un piano di interventi per affrontare i problemi strutturali di un settore che coinvolge forti passioni popolari e grandi interessi economici : tenuto conto che solo all'interno di un complessivo disegno di riforma del calcio è possibile evitare che le regole vengano riscritte attraverso sentenze».(fn)