Certezza sulla messa a regime della Societ della Salute: mozione approvata dal consiglio comunale

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Definire «in maniera certa un termine ravvicinato per la messa a regime della Società della Salute, che debba completarsi entro il triennio 2005-2007». E' questo l'invito che il consiglio comunale ha rivolto al sindaco in una mozione approvata a maggioranza nella seduta di questo pomeriggio.Il documento chiede anche che «la fine della sperimentazione si concretizzi con la definizione di risorse certe ed adeguate alla piena funzionalità del consorzio». (fn)Questo il testo della mozione:Il Consiglio ComunaleVisti i risultati dell'esperienza svolta nel biennio, fase di sperimentazione della Società della Salute.Valutati positivamente gli interventi programmati e realizzati nel settore sociosanitario così come previsti nel piano integrato di salute votato da questo Consiglio.Preso atto, che la costruzione dei PIS è anche risultato degli incontri avvenuti attraverso inedite forme di partecipazione. Per la prima volta infatti si è permesso a tanta parte del mondo associativo e del volontariato di partecipare ad una effettiva programmazione strutturata;Considerato come nel bilancio di salute emerga un livello elevato di protezione sociosanitaria e di formazione ed informazione mirata ad un nuovo concetto di salute con al centro il cittadino. Cooprotagonista attivo del miglioramento del proprio stato di benessere e qualità della vita.Visto il permanere, ad oggi, di una sperimentazione tecnica di governo senza gestione degli aspetti amministrativi e di bilancio che non consente il superamento della fase transitoria per passare a quella operativa più stabile e permanente.Conferma cheil nuovo assetto dei servizi sociosanitari territoriali, è un modello innovativo e strategico che ha contribuito al superamento armonioso, attraverso anche i gruppi di lavoro integrati, di divisioni di competenze tra Azienda Sanitaria Locale e il Comune di Firenze.la Società della Salute rappresenta, così come si è realizzata a Firenze, un modello in grado di dare la risposta organizzativa più adeguata a provvedere alle esigenze di un governo unitario dei bisogni socio sanitari del territorio.Ritiene altresìche tale modello di organizzazione della salute pubblica debba essere non solo confermato, ma rilanciato e legittimato superando una fase di sperimentazione che non può prorogarsi senza un limite temporale, ma debba avere tempi certi ed inequivocabili in ordine al passaggio dalla fine della sperimentazione alla fase di regime.Invita il Sindaco a ribadire alla Regione Toscana chenella fase di aggiornamento della delibera 155, attualmente all'esame della Giunta Regionale, si vada a definire in maniera certa, un termine ravvicinato per la messa a regime della Società della Salute, che debba completarsi entro il triennio 2005-2007, vigenza dell'attuale Piano Sanitario Regionale.la fine della sperimentazione si concretizzi con la definizione di risorse certe ed adeguate alla piena funzionalità del Consorzio