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Questo il testo dell'intervento della presidente della commissione per le politiche sociali e della salute Susanna Agostini:«Spetta alle istituzioni salvaguardare il tessuto sociale, storia ed anima culturale della comunità. Il tema casa è sicuramente la frontiera attraverso la quale una città cambia o rischia di cambiare. Non è facile governare tutte le variabili dipendenti che costituiscono i determinanti di questo cambiamento, ma su alcune possiamo intervenire. Come esempio c'è il bando sugli affitti agevolati che il Comune propone su indicazione della scelta fatta dalla Regione Toscana. Abbiamo il dovere di approfondire la conoscenza del grado di ricchezza/povertà della popolazione. Ogni volta che si apre un'opportunità abitativa si scoprono fasce di reddito sempre più numerose che non entrano nelle graduatorie. Sono sempre più le persone che vivono sole o insieme ad altre non "formalizzate anagraficamente". Lo spicchio di popolazione che è più a rischio di migrazione è sicuramente quella composta dalle giovani coppie, non sempre sposate, anche con figli, e che vivono grazie a lavori precari. Si sono rivolti alla nostra commissione ragazzi che l'anno scorso non avevano il reddito minimo di 13000 euro, ma quest'anno sì. Ad oggi tutti questi soggetti non hanno ad oggi diritto all'affitto agevolato, né al contributo in conto affitto. Il motivo? Si trovano, ormai da tempo, in una lista di attesa che comprende quasi 4000 nomi. Che fare? Bisogna monitorate attentamente la nostra realtà, spostare la soglia del "livello minimo" previsto nel bando, perché si è rivelata alta. Considerare i nuclei che si dichiarano congiunti, come aventi diritto all'abitazione, anche se non "formalmente istituzionalizzati". L'emergenza casa dovrà essere un punto di partenza delle politiche sociosanitarie come ha previsto, nei cosiddetti "determinanti di salute", anche dell' "organizzazione mondiale della sanità". Porteremo in commissione la questione con l'obiettivo di procedere a scelte che garantiscano ai Comuni la possibilità di realizzare appartamenti di edilizia popolare».(fn)