Domenica in Palazzo Vecchio la cerimonia di premiazione del concorso letterario Firenze per le culture di pace, dedi

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C'è chi ha descritto la storia della bandiera della pace, chi della comunità cinese che vive a Prato, chi della situazione in Cambogia. Sono alcuni dei vincitori della terza edizione del premo "Firenze per le culture di pace" intitolata per il secondo anno consecutivo a Tiziano Terzani. Il premio, promosso e organizzato dall'associazione "Un tempio per la pace" con il patrocinio della Regione, Provincia e con il sostegno della presidenza del consiglio comunale di Firenze e delle commissioni pace e cultura, ha l'obiettivo di «comunicare, attraverso la scrittura, pensieri e riflessioni sul mondo, sulla convivenza e sul dialogo per estendere una cultura di pace».Quest'anno i vincitori, che saranno premiati domenica pomeriggio nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, sono, nella sezione inediti: Giuseppe Campaioli, Federico Fioretto, Davide Garella, Domenico Guarino, Alberto L'Abate, Luigi Sicuranza; mentre per la sezione editi: Diego Siragusa e Bovannrith Tho Nguon, con il testo "Cercate L'Angkar. Il terrore dei Khmer Rossi raccontato da un sopravvissuto cambogiano".«E' il secondo anno che il premio Firenze culture di pace è intitolato a Tiziano Terzani – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini- abbiamo sentito il dovere di dedicargli qualcosa per il suo lavoro e impegno sui temi della pace, delle relazioni e della conoscenza degli altri paesi»«Tutto ciò che facciamo – ha proseguito il presidente Cruccolini -è poca cosa rispetto alla grandezza della sua figura e Firenze dovrebbe rendergli l'onore che merita. Terzani ha proseguito il lavoro portato avanti da La Pira fin dagli anni ‘50 e questo premio dovrà essere uno stimolo per chi ha già pubblicato e per chi si affaccia al mondo della scrittura per la prima volta a partecipare con i propri pensieri di pace».«La vita di Terzani- ha aggiunto il presidente della commissione pace Lorenze Marzullo - è stata spesa per la pace con convinzione e determinazione. Il premio può essere un veicolo e uno stimolo per chi quotidianamente si occupa di queste tematiche".«A livello istituzionale – ha evidenziato Angela Staude Terzani, presidente del premio - non c'è nessun altro ente che si interessa a Tiziano come la presidenza del consiglio comunale nella figura di Eros Cruccolini. Il premio è una speranza per le tante voci che vogliono esprimere il loro modo di essere pacifisti. Tiziano era una persona che parlava con la gente e con il popolo, faceva parte di quella schiera di persone, assieme al mondo del volontariato e dell'associazionismo, che cercava di far andare meglio le cose».«Questo premio letterario – ha concluso il presidente della commissione cultura Nardella - ci fa capire come la cultura sia il più potente strumento di trasmissione di valori di pace".Come ogni anno tutti i racconti vincitori sono stati raccolti in un volume dal titolo "Racconti per la pace", realizzato dall'associazione Un tempio per la pace presieduta da Marco Romoli. (fn)