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«Se non ci saranno cambiamenti l'unico risultato sarà quello di aumentare i costi della politica in un momento nel quale i cittadini hanno problemi a fare la spesa». Così il capogruppo del Partito Socialista Alessandro Falciani commenta la proposta di riforma dei cinque quartieri di Firenze.
«Il progetto che in questi giorni sarà all'attenzione della giunta e del consiglio comunale - ha rilevato Falciani - prevede la costituzione ex novo, per ognuno dei cinque quartieri che con la riforma diventerebbero 'municipi', di una mini giunta che vedrà, oltre al presidente, tre componenti per i quali si prevede un'indennità di funzione pari a circa 1000 euro al mese. Tutto ciò comporterà un costo aggiuntivo di circa 200mila euro l'anno».
«Sui cinque quartieri - ha aggiunto l'esponente della maggioranza - ce ne sarebbero alcuni che manterrebbero lo stesso numero di consiglieri, ovvero 23. Per altri la soglia sarebbe quella di 21 consiglieri. Diminuirebbe inoltre anche il numero delle commissioni, appena quattro per ogni municipio. Con bel risultato finale, insomma, di diminuire la partecipazione e aumentare, appunto, i costi».
«Quanto alle funzioni attribuite ai municipi - ha sottolineato Falciani - condividiamo la necessità di attribuire maggiori poteri e deleghe, in particolare sulle attività socio-assistenziali, la manutenzione urbana e lo sviluppo economico».
«Se questa delibera, nonostante le perplessità all'interno della maggioranza, arriverà in consiglio comunale - ha concluso il capogruppo del PS - presenteremo emendamenti per eliminare tutte quelle norme che prevedono un aumento dei costi e una diminuzione della partecipazione. Resta comunque il fatto che una riforma di questo tipo, che inciderà fortemente sul futuro assetto della città, non può essere varata poche settimane prima della fine del mandato amministrativo». (fn)
«Il progetto che in questi giorni sarà all'attenzione della giunta e del consiglio comunale - ha rilevato Falciani - prevede la costituzione ex novo, per ognuno dei cinque quartieri che con la riforma diventerebbero 'municipi', di una mini giunta che vedrà, oltre al presidente, tre componenti per i quali si prevede un'indennità di funzione pari a circa 1000 euro al mese. Tutto ciò comporterà un costo aggiuntivo di circa 200mila euro l'anno».
«Sui cinque quartieri - ha aggiunto l'esponente della maggioranza - ce ne sarebbero alcuni che manterrebbero lo stesso numero di consiglieri, ovvero 23. Per altri la soglia sarebbe quella di 21 consiglieri. Diminuirebbe inoltre anche il numero delle commissioni, appena quattro per ogni municipio. Con bel risultato finale, insomma, di diminuire la partecipazione e aumentare, appunto, i costi».
«Quanto alle funzioni attribuite ai municipi - ha sottolineato Falciani - condividiamo la necessità di attribuire maggiori poteri e deleghe, in particolare sulle attività socio-assistenziali, la manutenzione urbana e lo sviluppo economico».
«Se questa delibera, nonostante le perplessità all'interno della maggioranza, arriverà in consiglio comunale - ha concluso il capogruppo del PS - presenteremo emendamenti per eliminare tutte quelle norme che prevedono un aumento dei costi e una diminuzione della partecipazione. Resta comunque il fatto che una riforma di questo tipo, che inciderà fortemente sul futuro assetto della città, non può essere varata poche settimane prima della fine del mandato amministrativo». (fn)