Maggio Musicale, Morrocchi (PD): Il sostegno sacrificio necessario per far fronte a tagli Governo

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«Il taglio dei finanziamenti al Fondo unico per lo spettacolo dimostrano, al di là di ogni possibile dubbio, come il modello di governo del centrodestra consideri la parola di un Ministro come carta straccia». Lo ha detto il consigliere Michele Morrocchi secondo il quale «un cambio di maggioranza è sufficiente per ignorare il principio democratico della continuità amministrativa e con la decisione, comunicata tardivamente e dopo tante promesse non rispettate, di tagliare 11 milioni di euro si è messo in ginocchio il Maggio Musicale Fiorentino, quando si è ben coscienti che la programmazione dei teatri deve essere fatta con 2 o 3 anni di anticipo se si vuole puntare all'eccellenza».
«Affermare, con tono di accusa, come fa la destra, che la prima voce di spesa del Maggio è quella relativa al personale - ha proseguito l'esponte della maggioranza - suona come una chiara banalità, a meno che non si vogliano far suonare i muri e far cantare le porte. Dietro la loro opposizione c'è solo la volontà di non investire su questa eccellenza e di considerare la cultura come un inutile accessorio. La maggioranza che governa Palazzo Vecchio, invece, ha una sensibilità diversa per la cultura, come dimostra il sacrificio del Goldoni e della Sala prove delle Cascine per sostenere l'attività del Maggio. Un'attività caratterizzata dalla qualità, nonostante i tagli, e dalla volontà di ricercare nuovo pubblico e nuove offerte culturali e lirico-sinfoniche». (fn)