Categoria
«La vicenda, balzata alla ribalta delle cronache nazionali, conferma tutto lo spirito laico della comunità fiorentina e riafferma, con forza, la doverosa laicità e autonomia delle istituzioni pubbliche». Lo ha detto Giovani Varrasi, capogruppo dei Verdi, dopo che il consiglio comunale ha respinto la revoca della cittadinanza onoraria a Giuseppe Englaro.
«Anche la qualità del dibattito e del confronto tra posizioni diverse - secondo l'esponente della maggioranza - ha saputo dare grande dignità all'assemblea consiliare, offrendo un ventaglio di culture, sensibilità e riflessioni ammirevoli in tempi di notevole aridità morale e grettezza sociale».
In apertura della seduta Varrasi aveva presentato una domanda di attualità 'Tutela delle Istituzioni democratiche: rapporto tra consiglio comunale e diocesi'. (fn)
Questo il testo della domanda di attualità:
DOMANDA DI ATTUALITA' AL SINDACO DI FIRENZE
Tutela delle Istituzioni democratiche: rapporto tra Consiglio comunale e Diocesi
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale del 9 marzo 2009 la maggioranza dei consiglieri, dopo lungo e appassionato dibattito, ha votato per conferire la cittadinanza onoraria di Firenze a Giuseppe Englaro, ritenendo di premiare la sua testimonianza libertaria e legalitaria sui controversi temi del "fine vita".
Le proposte di approfondimento da Lei formulate, come altre avanzate dai Gruppi consiliari, pur importanti e equilibrate in sé, sono state legittimamente superate dal convincimento della maggioranza dei Consiglieri che ha scelto un esplicito pronunciamento sul tema.
Dopo il voto, rispondendo a caldo in maniera forse non meditata e veemente alle decisioni del Consiglio comunale, un comunicato della Diocesi fiorentina attaccava le decisioni del Consiglio parlando di esercizio arbitrario e violento, distruttivo, del potere consiliare. Tale stile comunicativo si è confermato nelle dichiarazioni dei giorni successivi.
Per noi queste affermazioni sono inaccettabili e richiamano a contenziosi e rivalse di qualche secolo fa, anche a Firenze, dove lo spirito laico e repubblicano, ante litteram, ha avuto anche allora modo di prevalere.
E dunque, al di là dei legittimi diversi convincimenti sul tema etico e sull'opportunità di conferire la cittadinanza onoraria di Firenze a maggioranza,
sono a chiederLe un Suo parere sul rapporto tra Istituzioni civiche e Chiesa (così contraddittorio in questa fase storica del mondo, negli Stati Uniti sul tema delle staminali, in Spagna sulle unioni di fatto) e una Sua presa di posizione in difesa del Comune di Firenze e del suo Consiglio comunale, eletto a suffragio universale e legittimato da un voto di preferenza nominale.
La nostra impressione è che questa vicenda abbia assunto un valore che va al di là delle cronache consiliari più contingenti e ordinarie, per cui mi permetto di chiamarLa a un giudizio che possa restare nella Storia del comune di Firenze.
Firenze, 17 marzo 2009
Giovanni Varrasi, capogruppo dei Verdi nel consiglio comunale di Firenze
«Anche la qualità del dibattito e del confronto tra posizioni diverse - secondo l'esponente della maggioranza - ha saputo dare grande dignità all'assemblea consiliare, offrendo un ventaglio di culture, sensibilità e riflessioni ammirevoli in tempi di notevole aridità morale e grettezza sociale».
In apertura della seduta Varrasi aveva presentato una domanda di attualità 'Tutela delle Istituzioni democratiche: rapporto tra consiglio comunale e diocesi'. (fn)
Questo il testo della domanda di attualità:
DOMANDA DI ATTUALITA' AL SINDACO DI FIRENZE
Tutela delle Istituzioni democratiche: rapporto tra Consiglio comunale e Diocesi
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale del 9 marzo 2009 la maggioranza dei consiglieri, dopo lungo e appassionato dibattito, ha votato per conferire la cittadinanza onoraria di Firenze a Giuseppe Englaro, ritenendo di premiare la sua testimonianza libertaria e legalitaria sui controversi temi del "fine vita".
Le proposte di approfondimento da Lei formulate, come altre avanzate dai Gruppi consiliari, pur importanti e equilibrate in sé, sono state legittimamente superate dal convincimento della maggioranza dei Consiglieri che ha scelto un esplicito pronunciamento sul tema.
Dopo il voto, rispondendo a caldo in maniera forse non meditata e veemente alle decisioni del Consiglio comunale, un comunicato della Diocesi fiorentina attaccava le decisioni del Consiglio parlando di esercizio arbitrario e violento, distruttivo, del potere consiliare. Tale stile comunicativo si è confermato nelle dichiarazioni dei giorni successivi.
Per noi queste affermazioni sono inaccettabili e richiamano a contenziosi e rivalse di qualche secolo fa, anche a Firenze, dove lo spirito laico e repubblicano, ante litteram, ha avuto anche allora modo di prevalere.
E dunque, al di là dei legittimi diversi convincimenti sul tema etico e sull'opportunità di conferire la cittadinanza onoraria di Firenze a maggioranza,
sono a chiederLe un Suo parere sul rapporto tra Istituzioni civiche e Chiesa (così contraddittorio in questa fase storica del mondo, negli Stati Uniti sul tema delle staminali, in Spagna sulle unioni di fatto) e una Sua presa di posizione in difesa del Comune di Firenze e del suo Consiglio comunale, eletto a suffragio universale e legittimato da un voto di preferenza nominale.
La nostra impressione è che questa vicenda abbia assunto un valore che va al di là delle cronache consiliari più contingenti e ordinarie, per cui mi permetto di chiamarLa a un giudizio che possa restare nella Storia del comune di Firenze.
Firenze, 17 marzo 2009
Giovanni Varrasi, capogruppo dei Verdi nel consiglio comunale di Firenze