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«Questa presa di posizione conferma le posizioni di chi, come noi, ritiene che la laicità dello Stato sia a rischio». Questa la replica del capogruppo de La Sinistra Luca Pettini alla nota dell'arcidiocesi dopo il conferimento, da parte del consiglio comunale, della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro.
«Siamo di fronte a dichiarazioni astiose, violente e assolutamente fuori dalle righe - ha aggiunto - che costituiscono un attacco alla dignità e alla indipendenza di un'assemblea elettiva repubblicana eletta liberamente dal popolo e che, dopo un dibattito aspro, civile e appassionato, ha deliberato nel pieno rispetto delle regole democratiche».
«Ancora una volta - ha sottolineato Pettini - le gerarchie cattoliche sono 'entrate a gamba tesa' nel dibattito politico nel tentativo di usare le istituzioni per puntellare la propria influenza nella società e mandare messaggi trasversali a tutte le componenti politiche di Firenze. Queste dichiarazioni non hanno niente di 'pastorale' ma assomigliano a quelle di una corrente di partito»
«Se qualcuno avesse ancora dei dubbi - ha concluso il capogruppo de La Sinistra - questa nota chiarisce in modo inequivocabile che in Italia c'è bisogno di riaffermare una netta divisione tra Stato e Chiesa. Atteggiamenti come questo sono distanti anni luce dal sentire di una città laica e moderna come Firenze che oggi è stata degnamente rappresentata dal suo consiglio comunale». (fn)
«Siamo di fronte a dichiarazioni astiose, violente e assolutamente fuori dalle righe - ha aggiunto - che costituiscono un attacco alla dignità e alla indipendenza di un'assemblea elettiva repubblicana eletta liberamente dal popolo e che, dopo un dibattito aspro, civile e appassionato, ha deliberato nel pieno rispetto delle regole democratiche».
«Ancora una volta - ha sottolineato Pettini - le gerarchie cattoliche sono 'entrate a gamba tesa' nel dibattito politico nel tentativo di usare le istituzioni per puntellare la propria influenza nella società e mandare messaggi trasversali a tutte le componenti politiche di Firenze. Queste dichiarazioni non hanno niente di 'pastorale' ma assomigliano a quelle di una corrente di partito»
«Se qualcuno avesse ancora dei dubbi - ha concluso il capogruppo de La Sinistra - questa nota chiarisce in modo inequivocabile che in Italia c'è bisogno di riaffermare una netta divisione tra Stato e Chiesa. Atteggiamenti come questo sono distanti anni luce dal sentire di una città laica e moderna come Firenze che oggi è stata degnamente rappresentata dal suo consiglio comunale». (fn)