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«Il nostro sì al conferimento della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro sarà compatto e convinto». Lo hanno annunciato i consiglieri del gruppo de La Sinistra.
«E' la naturale conseguenza - hanno spiegato - della nostra posizione a favore della libertà di cura e del necessario rispetto della volontà individuale nel decidere sulla propria vita, che peraltro ci ha portato a proporre la mozione sul testamento
biologico approvata allo scorso consiglio. La cittadinanza onoraria a Beppino Englaro rappresenta il riconoscimento al coraggio ed al senso civico di un uomo che ha preferito fare una battaglia alla luce del sole per l'affermazione della libertà per tutti, invece di rifugiarsi nel segreto delle stanze di ospedale in cui spesso vengono prese le decisioni sulla vita e sulla morte. Questo voto, così come quello alla mozione da noi presentata la scorsa settimana, per noi è un sì alla libertà di consentire a chi lo vuole di impedire che sul proprio corpo ci si accanisca con terapie, comprese l'idratazione e l'alimentazione forzata».
«E' per questo - hanno concluso i consiglieri de La Sinistra - che consideriamo davvero sbagliato contrapporre Beppino Englaro a coloro che scelgono un'altra strada. Quella di Englaro, a cui ci uniamo, è una battaglia per la laicità che è spazio di libertà e di riconoscimento di diritti per tutti, indipendentemente dalle scelte individuali e dalle convinzioni etiche o religiose». (fn)
«E' la naturale conseguenza - hanno spiegato - della nostra posizione a favore della libertà di cura e del necessario rispetto della volontà individuale nel decidere sulla propria vita, che peraltro ci ha portato a proporre la mozione sul testamento
biologico approvata allo scorso consiglio. La cittadinanza onoraria a Beppino Englaro rappresenta il riconoscimento al coraggio ed al senso civico di un uomo che ha preferito fare una battaglia alla luce del sole per l'affermazione della libertà per tutti, invece di rifugiarsi nel segreto delle stanze di ospedale in cui spesso vengono prese le decisioni sulla vita e sulla morte. Questo voto, così come quello alla mozione da noi presentata la scorsa settimana, per noi è un sì alla libertà di consentire a chi lo vuole di impedire che sul proprio corpo ci si accanisca con terapie, comprese l'idratazione e l'alimentazione forzata».
«E' per questo - hanno concluso i consiglieri de La Sinistra - che consideriamo davvero sbagliato contrapporre Beppino Englaro a coloro che scelgono un'altra strada. Quella di Englaro, a cui ci uniamo, è una battaglia per la laicità che è spazio di libertà e di riconoscimento di diritti per tutti, indipendentemente dalle scelte individuali e dalle convinzioni etiche o religiose». (fn)