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"Apprendiamo da alcuni organi di stampa che questo pomeriggio il sovrintendente del Maggio Francesco Giambrone ed il direttore delle risorse Elisabetta Tesi sarebbero stati convocati dalla maggioranza di Palazzo Vecchio per un incontro sui programmi e sulle strategie per il futuro dell'Ente. Se tale notizia venisse confermata, si tratterebbe di un scorrettezza istituzionale gravissima ai danni del consiglio comunale e dell'intera città".E' quanto affermano i consiglieri Stefano Alessandri (An-Pdl) e Marco Stella (Fi-Pdl).
"Vorremmo ricordare - aggiungono Alessandri e Stella- ai protagonisti della vicenda, che il luogo deputato a discutere delle strategie dell'Ente rimane il consiglio comunale ed i suoi organi preposti. Pseudo riunioni con una parte di esso sanciscono una ulteriore rottura nei confronti della città. Giova oltrettutto rilevare che lo stesso Sindaco Domenici è membro del cda del Maggio e che pertanto la maggioranza consiliare avrebbe potuto consultarsi ampiamente con il primo cittadino. Evidentemente esiste qualche problema di comunicazione tra la stessa maggioranza e la Giunta di Palazzo Vecchio".
Secondo i consiglieri del Pdl Alessandri e Stella "la gestione finanziaria dell'Ente Maggio ha suscitato quanto meno molte perplessità. Nel consuntivo 2007, a fronte di un costo per la produzione artistica di oltre 7 milioni di euro, sono stati incassati appena 3 milioni di euro".
"La stessa operazione immobiliare annunciata nei giorni scorsi dalla Giunta che porterà alla cessione del comune degli immobili del Teatro Goldoni e della sala prove alle Cascine, tampona solo momentaneamente i disavanzi del bilancio, lasciando inquietanti interrogativi sulla gestione finanziaria futura. Il conferimento degli immobili di oggi serve soltanto a non far Commissariale il maggio Musicale fiorentino, infatti una norma che riguarda le fondazioni lirico sinfoniche come il Maggio, prevede che il deficit di bilancio non possa superare di oltre il 30% il patrimonio, con la perdita preventivata per il 2009 si supererebbe tale soglia e scatterebbe automaticamente il commissario.
Conferire gli immobili alzerebbe di fatto il patrimonio del maggio e permetterebbe al deficit di non superare tale soglia.
Si capisce come il conferimento degli immobili in questa situazione significa soltanto rimandare il commissariamento al prossimo anno
Occorre un cambio di marcia significativo sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista artistico e, l'incontro odierno con la maggioranza di Palazzo Vecchio, non è sicuramente il modo migliore per cominciare". (lb)
"Vorremmo ricordare - aggiungono Alessandri e Stella- ai protagonisti della vicenda, che il luogo deputato a discutere delle strategie dell'Ente rimane il consiglio comunale ed i suoi organi preposti. Pseudo riunioni con una parte di esso sanciscono una ulteriore rottura nei confronti della città. Giova oltrettutto rilevare che lo stesso Sindaco Domenici è membro del cda del Maggio e che pertanto la maggioranza consiliare avrebbe potuto consultarsi ampiamente con il primo cittadino. Evidentemente esiste qualche problema di comunicazione tra la stessa maggioranza e la Giunta di Palazzo Vecchio".
Secondo i consiglieri del Pdl Alessandri e Stella "la gestione finanziaria dell'Ente Maggio ha suscitato quanto meno molte perplessità. Nel consuntivo 2007, a fronte di un costo per la produzione artistica di oltre 7 milioni di euro, sono stati incassati appena 3 milioni di euro".
"La stessa operazione immobiliare annunciata nei giorni scorsi dalla Giunta che porterà alla cessione del comune degli immobili del Teatro Goldoni e della sala prove alle Cascine, tampona solo momentaneamente i disavanzi del bilancio, lasciando inquietanti interrogativi sulla gestione finanziaria futura. Il conferimento degli immobili di oggi serve soltanto a non far Commissariale il maggio Musicale fiorentino, infatti una norma che riguarda le fondazioni lirico sinfoniche come il Maggio, prevede che il deficit di bilancio non possa superare di oltre il 30% il patrimonio, con la perdita preventivata per il 2009 si supererebbe tale soglia e scatterebbe automaticamente il commissario.
Conferire gli immobili alzerebbe di fatto il patrimonio del maggio e permetterebbe al deficit di non superare tale soglia.
Si capisce come il conferimento degli immobili in questa situazione significa soltanto rimandare il commissariamento al prossimo anno
Occorre un cambio di marcia significativo sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista artistico e, l'incontro odierno con la maggioranza di Palazzo Vecchio, non è sicuramente il modo migliore per cominciare". (lb)