Fondazione Maggio Musicale, Giocoli (FI-PdL): Pi idee e meno burocrazia. Cambio di passo per salvare il teatro

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«Più idee e meno burocrazia». Questo, secondo la capogruppo di Forza Italia-PdL Bianca Maria Giocoli che ha partecipato oggi alla audizione del Sovrintendente Giambrone in commissione Cultura, il «cambio di passo necessario» per risolvere i problemi della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino.
«I beni immobili conferiti dal Comune sono un "bel regalo" per il teatro comunale - ha sottolineato l'esponente del centrodestra - ma non bastano e non possono bastare se la gestione rimane quella che è. Sono anche tardivi rispetto a quella ricostituzione del patrimonio che, dopo l'operazione di vendita del'ex Longinotti e la disastrosa gestione Van Straten, si era resa necessaria ma che non era stata finora realizzata pur nella consapevolezza della crisi economica e dei probabili tagli governativi».
«Sono anni che la Fondazione attende questa decisione del Comune - ha ricordato Bianca Maria Giocoli - perché è arrivata solo ora?
Questa donazione in realtà non puo' andare e non andrà a coprire i tagli statali al 'fondo unico dello spettacolo' come ci vogliono far credere ma a va a coprire solo i ritardi inspiegabili dell'amministrazione comunale e un deficit ultradecennale del teatro».
«Male ha fatto in questi anni la Fondazione Maggio a fare affidamento nei bilanci di previsione sulle "promesse virtuali" e per nulla concrete del Governo Prodi di aumentare i finanziamenti statali in una situazione di crisi economica mondiale. Occorre - secondo la capogruppo di Fi-PdL - in ogni caso e al di la dei finanziamenti statali una gestione attenta e oculata, produzioni meno costose, direttori giovani ed emergenti richiamati da Firenze che è pur sempre, dal punto di vista della cultura, una delle capitali mondiali. Insomma, se il Maggio è davvero una eccellenza dovrebbe esserlo anche sul proprio marketing».
«Non crediamo che il Teatro debba vivere solo sulla vendita dei biglietti, anche se oggi in audizione Giambrone ha detto che la vendita è aumentata del 43%( e a tale proposito aspettiamo di poter visionare la copia del bilancio 2007 che abbiamo chiesto oggi direttamente al Sovrintendente visto che in Palazzo Vecchio nessuno ce l'aveva) ma Regione Toscana e Comune Firenze e persino privati come il MPS ora defilatosi, non sono stati abbastanza partecipi e coinvolti a differenza che in altre realtà come regione Lombardia o il municipio di Roma per esempio. Vorremmo - ha aggiunto - anche una direzione del teatro più snella, meno incarichi all'esterno (e su cio' vogliamo vedere se in bilancio è confermata la riduzione affermata oggi in audizione) e un utilizzo migliore delle risorse umane interne».
«Infine occorre chiarire un problema di fondo: cosa chiedono le fondazioni al Ministro dei Beni Culturali? Vogliono o no una riforma strutturale che possa prevedere, ad esempio, come è risultato essere un argomento al centro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, la previsione della cassa integrazione per i dipendenti?
E' arrivata l'ora di archiviare la pessima riforma Veltroni del 1998 - ha concluso Bianca Maria Giocoli - : 'disastro Veltroni' ha colpito purtroppo anche in questo settore, così importante per la vita culturale del nostro Paese credendo di copiare le realtà americane ma senza riuscirci». (fn)