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«Questo è opportunismo politico». Così Bianca Maria Giocoli, capogruppo di forza Italia, giudica «la delibera con la norma transitoria da inserire nello statuto del comune di Firenze e che introduce il voto ai sedicenni e agli extracomunitari».
«Qualche anno fa - ha sottolineato l'esponente del centrodestra - questa amministrazione aveva già approvato con grande pompa una norma, da inserire nello statuto, che consentiva il voto gli extracomunitari per i consigli di quartiere, norma che fu prudentemente ritirata in tutta fretta quando il ministro dell'interno dichiarò che era illegittima e che se applicata avrebbe portato alla invalidazione delle elezioni dei consigli di quartiere».
«Ora si ritorna all'attacco - sottolinea Bianca Maria Giocoli - ma in modo surrettizio si inserisce una presunta norma transitoria che dice tutto ma non dice niente in quanto inapplicabile fino a quando non verranno modificate le leggi nazionali.
Si ricorda che quest'ultima ha lo scopo di facilitare il passaggio da una vecchia a una nuova legge e non è questo il caso della modifica allo statuto che verrà votata nella seduta di oggi del consiglio comunale. In questo caso lo statuto verrà già modificato senza che la Costituzione o la legge nazionale in materia elettorale sia stata modificata o introdotta, ma solo sulla base di disegni di legge che da ani giacciono in Parlamento».
«Non vogliamo entrare nel merito - ha concluso la capogruppo di Forza Italia - anche se al primo esame notiamo che non è previsto neanche un minimo di anni di residenza per avere diritto all'elettorato attivo e passivo degli extracomunitari. E che cosa è se non opportunismo politico?.
Ma ciò che aborriamo è l'uso strumentale dello statuto comunale che viene modificato con norme che sono e rimangono incostituzionali.
Bell'esempio ipocrita di rispetto della Costituzione: coloro che lunedì approveranno questa delibera sono gli stessi paladini della carta fondamentale che scendevano in piazza per la sua difesa». (fn)
«Qualche anno fa - ha sottolineato l'esponente del centrodestra - questa amministrazione aveva già approvato con grande pompa una norma, da inserire nello statuto, che consentiva il voto gli extracomunitari per i consigli di quartiere, norma che fu prudentemente ritirata in tutta fretta quando il ministro dell'interno dichiarò che era illegittima e che se applicata avrebbe portato alla invalidazione delle elezioni dei consigli di quartiere».
«Ora si ritorna all'attacco - sottolinea Bianca Maria Giocoli - ma in modo surrettizio si inserisce una presunta norma transitoria che dice tutto ma non dice niente in quanto inapplicabile fino a quando non verranno modificate le leggi nazionali.
Si ricorda che quest'ultima ha lo scopo di facilitare il passaggio da una vecchia a una nuova legge e non è questo il caso della modifica allo statuto che verrà votata nella seduta di oggi del consiglio comunale. In questo caso lo statuto verrà già modificato senza che la Costituzione o la legge nazionale in materia elettorale sia stata modificata o introdotta, ma solo sulla base di disegni di legge che da ani giacciono in Parlamento».
«Non vogliamo entrare nel merito - ha concluso la capogruppo di Forza Italia - anche se al primo esame notiamo che non è previsto neanche un minimo di anni di residenza per avere diritto all'elettorato attivo e passivo degli extracomunitari. E che cosa è se non opportunismo politico?.
Ma ciò che aborriamo è l'uso strumentale dello statuto comunale che viene modificato con norme che sono e rimangono incostituzionali.
Bell'esempio ipocrita di rispetto della Costituzione: coloro che lunedì approveranno questa delibera sono gli stessi paladini della carta fondamentale che scendevano in piazza per la sua difesa». (fn)