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«Apprendiamo oggi delle dimissioni dal consiglio di amministrazione di Firenze Parcheggi del dottor Marco Sacconi, di nomina assembleare in quota ai soci privati. Rispettiamo la volontà del dott. Sacconi, siamo in attesa di conoscere le motivazioni ma le sue dimissioni, per noi hanno anche un valore politico. Questa scelta apre una seria riflessione sulla gestione della società». E' quanto hanno dichiarato Marco Stella (FI-PdL) e Stefano Alessandri (AN-PdL).
«Tale scelta - ricordano i due consiglieri dell'opposizione - segue a distanza di pochi mesi le dimissioni di Giacomo Bei e Marino Anconetano e quelle di Brogioni e Folonari: cinque consiglieri, su otto complessivi, si se ne sono andati nel giro di meno di un anno nonostante un cda insediato nel luglio del 2007. Se un caso simile fosse accaduto in una società privata avremmo assistito alle dimissioni di tutto il consiglio, dell'amministratore delegato e del presidente».
«Evidentemente - secondo Stella e Alessandri - in questa società non si ragiona in base dalle normali dinamiche aziendali. Risulta evidente come oggi sia necessario un ricambio di tutto il cda, presidente e amministratore delegato compresi, che non si sono dimostrati in grado di affrontare la difficile situazione in cui si trova oggi Firenze Parcheggi. La vicenda di questa società è emblematica di come questo centrosinistra gestisce le partecipate: soltanto due anni fa la società produceva altre un milione di utile, oggi ci troviamo con un'azienda cha ha una semestrale di bilancio in perdita di 870mila euro. Si stima, nelle ipotesi migliori, che per il 2008 il buco sarà di 1 milione e 300 mila euro ma alla fine il deficit potrebbe raggiungere la cifra di oltre al milione e 500mila euro».
«Aspettiamo di conoscere il dato definitivo di chiusura del bilancio - hanno proseguito - se le previsioni verranno confermate chi risponderà del buco di bilancio creato? Analizzando i dati vediamo che le perdite più consistenti si trovano nella gestione dei parcheggi realizzati con il project. Quello in piazza Beccaria perde per 250.000 euro, quello alla Fortezza 550.000 mila euro, quello in piazza Alberti 725.000 mila euro: totale 1.525.000 euro. Ma il vero paradosso è che la società subisce le conseguenze delle scelte sbagliate proprio del Comune, che è il vero responsabile degli impegni assunti all'interno del contratto del project voluto dall'amministrazione con Firenze Mobilità e dei canoni di affitto che quest'ultima ha preteso per la gestione dei parcheggi. Cosa succederà quando l'azienda, secondo altri accordi presi dal Comune, dovrà acquistare altre quote di Firenze Mobilità? Ci domandiamo se questo passaggio verrà mai fatto, e quali sono le intenzioni dell'amministrazione in merito». (fn)
«Tale scelta - ricordano i due consiglieri dell'opposizione - segue a distanza di pochi mesi le dimissioni di Giacomo Bei e Marino Anconetano e quelle di Brogioni e Folonari: cinque consiglieri, su otto complessivi, si se ne sono andati nel giro di meno di un anno nonostante un cda insediato nel luglio del 2007. Se un caso simile fosse accaduto in una società privata avremmo assistito alle dimissioni di tutto il consiglio, dell'amministratore delegato e del presidente».
«Evidentemente - secondo Stella e Alessandri - in questa società non si ragiona in base dalle normali dinamiche aziendali. Risulta evidente come oggi sia necessario un ricambio di tutto il cda, presidente e amministratore delegato compresi, che non si sono dimostrati in grado di affrontare la difficile situazione in cui si trova oggi Firenze Parcheggi. La vicenda di questa società è emblematica di come questo centrosinistra gestisce le partecipate: soltanto due anni fa la società produceva altre un milione di utile, oggi ci troviamo con un'azienda cha ha una semestrale di bilancio in perdita di 870mila euro. Si stima, nelle ipotesi migliori, che per il 2008 il buco sarà di 1 milione e 300 mila euro ma alla fine il deficit potrebbe raggiungere la cifra di oltre al milione e 500mila euro».
«Aspettiamo di conoscere il dato definitivo di chiusura del bilancio - hanno proseguito - se le previsioni verranno confermate chi risponderà del buco di bilancio creato? Analizzando i dati vediamo che le perdite più consistenti si trovano nella gestione dei parcheggi realizzati con il project. Quello in piazza Beccaria perde per 250.000 euro, quello alla Fortezza 550.000 mila euro, quello in piazza Alberti 725.000 mila euro: totale 1.525.000 euro. Ma il vero paradosso è che la società subisce le conseguenze delle scelte sbagliate proprio del Comune, che è il vero responsabile degli impegni assunti all'interno del contratto del project voluto dall'amministrazione con Firenze Mobilità e dei canoni di affitto che quest'ultima ha preteso per la gestione dei parcheggi. Cosa succederà quando l'azienda, secondo altri accordi presi dal Comune, dovrà acquistare altre quote di Firenze Mobilità? Ci domandiamo se questo passaggio verrà mai fatto, e quali sono le intenzioni dell'amministrazione in merito». (fn)