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Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo:
«L'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti si ostina a ignorare la proposta di tracciato di superficie dell'Alta Velocità proposta da docenti dell'Università di Firenze nel giugno scorso, pur di illudere dell'utilità e dell'irrinunciabilità del tunnel di 7 chilometri. Conti, nell'intervista di oggi sulla Nazione, sembra mistificare la realtà - o comunque la confonde - continuando a bocciare l'ipotesi di superficie dei primi anni '90 già scartata per l'impatto ambientale dei lavori e per l'abbattimento di molti palazzi. La recente soluzione dell'Università è invece ben altra cosa, consente di passare in superficie senza quell'impatto devastante paventato dall'assessore, consente di evitare il tunnel, e ha il vantaggio di essere meno costosa e con tempi di realizzazione certi.
Il progetto di superficie dei docenti universitari prevede di aggiungere due binari ai quattro attuali. In realtà il quinto binario esiste già in molti tratti della ferrovia fiorentina ma non è utilizzato. Si tratterebbe perciò di allargare lo spazio per un altro binario, scavando due nuove piccole gallerie sotto la via Bolognese e questa sarebbe l' operazione più costosa del progetto, che in totale non supererebbe i 300 milioni, cioè un quinto del sottoattraversamento che infliggerà a Firenze dodici infernali anni di cantieri, polvere e rumore.
Adesso Conti è costretto a proporre la stazione di Campo di Marte come stazione fiorentina "temporanea" per i treni veloci in superficie, per evitare di farsi prendere ancora in contropiede da altre proposte delle Ferrovie, come per la stazione Statuto. Le Ferrovie si stanno atterezzando per la loro soluzione di superficie, palesando chiaramente all'opinione pubblica l'inutilità del sottoattraversamento TAV della città, che risulta smpre più evidente uno spreco di risorse, come più volte detto dal Comitato contro il sottoattraversamento e all'interno del Consiglio comunale da Unaltracittà e Prc. Ma è anche un grande affare da oltre un miliardo di euro per il raggruppamento di imprese che fa parte del mondo delle cosiddette 'Cooperative Rosse', con un consorzio capeggiato dalla emiliana Coopsette, all'interno del quale troviamo il Consorzio Etruria aderente alla Lega delle Cooperative della Toscana».
(fn)
«L'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti si ostina a ignorare la proposta di tracciato di superficie dell'Alta Velocità proposta da docenti dell'Università di Firenze nel giugno scorso, pur di illudere dell'utilità e dell'irrinunciabilità del tunnel di 7 chilometri. Conti, nell'intervista di oggi sulla Nazione, sembra mistificare la realtà - o comunque la confonde - continuando a bocciare l'ipotesi di superficie dei primi anni '90 già scartata per l'impatto ambientale dei lavori e per l'abbattimento di molti palazzi. La recente soluzione dell'Università è invece ben altra cosa, consente di passare in superficie senza quell'impatto devastante paventato dall'assessore, consente di evitare il tunnel, e ha il vantaggio di essere meno costosa e con tempi di realizzazione certi.
Il progetto di superficie dei docenti universitari prevede di aggiungere due binari ai quattro attuali. In realtà il quinto binario esiste già in molti tratti della ferrovia fiorentina ma non è utilizzato. Si tratterebbe perciò di allargare lo spazio per un altro binario, scavando due nuove piccole gallerie sotto la via Bolognese e questa sarebbe l' operazione più costosa del progetto, che in totale non supererebbe i 300 milioni, cioè un quinto del sottoattraversamento che infliggerà a Firenze dodici infernali anni di cantieri, polvere e rumore.
Adesso Conti è costretto a proporre la stazione di Campo di Marte come stazione fiorentina "temporanea" per i treni veloci in superficie, per evitare di farsi prendere ancora in contropiede da altre proposte delle Ferrovie, come per la stazione Statuto. Le Ferrovie si stanno atterezzando per la loro soluzione di superficie, palesando chiaramente all'opinione pubblica l'inutilità del sottoattraversamento TAV della città, che risulta smpre più evidente uno spreco di risorse, come più volte detto dal Comitato contro il sottoattraversamento e all'interno del Consiglio comunale da Unaltracittà e Prc. Ma è anche un grande affare da oltre un miliardo di euro per il raggruppamento di imprese che fa parte del mondo delle cosiddette 'Cooperative Rosse', con un consorzio capeggiato dalla emiliana Coopsette, all'interno del quale troviamo il Consorzio Etruria aderente alla Lega delle Cooperative della Toscana».
(fn)