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«Riconoscere i mercati di "San Lorenzo" e della Loggia del Porcellino" come "Mercati di rilevante valore storico-artistico"». La proposta è contenuta in una mozione presentata dai consiglieri Marco Stella (FI-PdL) e Stefano Alessandri (AN-PdL).
«Una misura semplice e concreta - hanno sottolineato - per aiutare chi subirà, nei prossimi mesi, l'impatto devastante della crisi economica mondiale e tutelare centinaia posti di lavoro. La qualifica di 'mercato storico' permette non solo di poter accedere a finanziamenti, come quello di Fidi-Toscana a tassi molto agevolati ma garantisce certezze per i lavoratori su area pubblica».
«Nel 1999 - si ricorda nella mozione - il Comune di Firenze ha istituito un albo degli esercizi commerciali, artigianali, alberghieri e dei pubblici esercizi anche per commercio su area pubblica, che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario, al fine di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale tradizionale della città e quelle attività che contribuiscono a mantenerla».
«Da parte sua - hanno ricordato Stella e Alessandri - la Regione Toscana promuove azioni di valorizzazione e tutela delle botteghe e dei mercati storici. Ma questa giunta di centrosinistra non ha mai mostrato la dovuta attenzione nei confronti di una realtà economica che attraverso la Cosap versa ogni anno, nelle casse comunali, circa 2milioni e 500mila euro».
«Nella nostra città - prosegue la mozione - il commercio su area pubblica svolge un ruolo importante: sono circa 1490 al giorno gli operatori concessionari di un posteggio sul territorio comunale, compresi i mercati rionali, raggruppamenti turistici e di servizio. E nel centro storico esistono due mercati di particolare pregio sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista commerciale».
«Il primo è il mercato centrale coperto di San Lorenzo - spiegano i due consiglieri - che è stato inaugurato nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura, e l'area intorno a tale struttura è nel tempo diventata un vero e proprio mercato naturale dove trovano oggi collocazione 209 attività di commercio su suolo pubblico. La Loggia fu invece costruita attorno alla metà del '500 nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio, in origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli di paglia di Firenze. Oggi fanno parte del mercato del Porcellino 48 attività di commercio su area pubblica».
«Il riconoscimento di mercato storico - hanno concluso - risponde infine anche a criteri di tutela del patrimonio artistico e architettonico di Firenze. Con questa qualifica gli operatori commerciali possono accedere ai finanziamenti necessari per realizzare il cosiddetto 'banco architettonico compatibile' previsto da un apposito progetto della Regione Toscana. Tali finanziamenti potrebbero permettere agli operatori il ricambio delle strutture di vendita e rendere così particolarmente qualificata la loro presenza in una città d'arte come la nostra». (fn)
Questo il testo della mozione:
Mozione
Oggetto: invita il Sindaco a riconoscere i mercati di "San Lorenzo" e della Loggia del Porcellino" come "Mercati di rilevante valore storico-artistico"
Proponenti: Marco Stella, Stefano Alessandri
Considerato che le opportunità di sviluppo e di competitività dei territori e delle imprese sono profondamente legate ai caratteri ed ai valori storico-culturali del contesto ambientale; e questa connessione è particolarmente evidente per le attività del commercio, dell'artigianato ed in particolare del commercio ambulante;
Preso atto che ai comuni spettano forme di tutela delle proprie attività commerciali tradizionali e storiche;
Considerato che il Comune di Firenze nel 1999 istituisce un Albo degli esercizi commerciali, artigianali, alberghieri e dei pubblici esercizi anche per commercio su area pubblica, che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario, al fine di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale tradizionale della città e quelle attività che contribuiscono a mantenerla.
Considerato che a Firenze svolge un ruolo importante il commercio su area pubblica
Preso atto che sono circa 1490 al giorno gli operatori su area pubblica concessionari di un posteggio sul territorio comunale, compresi i mercati rionali, raggruppamenti turistici e di servizio;
Preso atto che nel centro storico di Firenze esistono due mercati di particolare pregio sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista commerciale;
Considerato che il mercato centrale coperto di San Lorenzo viene inaugurato nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura, e l'area intorno a tale struttura è nel tempo diventata un vero e proprio mercato naturale dove trovano oggi collocazione 209 attività di commercio su suolo pubblico
Considerato La loggia fu costruita attorno alla metà del '500 nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio, in origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli di paglia di Firenze. Oggi fanno parte del mercato del Porcellino 48 attività di commercio su area pubblica;
Preso atto che la Regione Toscana promuove azioni di promozione e di tutela delle botteghe e dei mercati storici;
Visto che suddetti progetti per la qualità e la valorizzazione dei mercati Storici si pongono tra l'altro l'obiettivo di :
rilancio del settore del commercio su area pubblica da finanziarsi con risorse pubbliche
definizione di un quadro conoscitivo aggiornato sulla situazione esistente
incentivi agli ambulanti per la realizzazione del "banco architettonicamente compatibile"
Preso atto che spetta ai comuni individuare le aree ed i luoghi del proprio territorio caratterizzati dala presenza di mercati che presentano elementi e profili di valore e di interesse storico, di tradizione, di tipicità;
INVITA IL SINDACO
A riconoscere i mercati di San Lorenzo e della Loggia del Porcellino "Mercati di rilevante valore storico -artistico"
«Una misura semplice e concreta - hanno sottolineato - per aiutare chi subirà, nei prossimi mesi, l'impatto devastante della crisi economica mondiale e tutelare centinaia posti di lavoro. La qualifica di 'mercato storico' permette non solo di poter accedere a finanziamenti, come quello di Fidi-Toscana a tassi molto agevolati ma garantisce certezze per i lavoratori su area pubblica».
«Nel 1999 - si ricorda nella mozione - il Comune di Firenze ha istituito un albo degli esercizi commerciali, artigianali, alberghieri e dei pubblici esercizi anche per commercio su area pubblica, che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario, al fine di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale tradizionale della città e quelle attività che contribuiscono a mantenerla».
«Da parte sua - hanno ricordato Stella e Alessandri - la Regione Toscana promuove azioni di valorizzazione e tutela delle botteghe e dei mercati storici. Ma questa giunta di centrosinistra non ha mai mostrato la dovuta attenzione nei confronti di una realtà economica che attraverso la Cosap versa ogni anno, nelle casse comunali, circa 2milioni e 500mila euro».
«Nella nostra città - prosegue la mozione - il commercio su area pubblica svolge un ruolo importante: sono circa 1490 al giorno gli operatori concessionari di un posteggio sul territorio comunale, compresi i mercati rionali, raggruppamenti turistici e di servizio. E nel centro storico esistono due mercati di particolare pregio sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista commerciale».
«Il primo è il mercato centrale coperto di San Lorenzo - spiegano i due consiglieri - che è stato inaugurato nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura, e l'area intorno a tale struttura è nel tempo diventata un vero e proprio mercato naturale dove trovano oggi collocazione 209 attività di commercio su suolo pubblico. La Loggia fu invece costruita attorno alla metà del '500 nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio, in origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli di paglia di Firenze. Oggi fanno parte del mercato del Porcellino 48 attività di commercio su area pubblica».
«Il riconoscimento di mercato storico - hanno concluso - risponde infine anche a criteri di tutela del patrimonio artistico e architettonico di Firenze. Con questa qualifica gli operatori commerciali possono accedere ai finanziamenti necessari per realizzare il cosiddetto 'banco architettonico compatibile' previsto da un apposito progetto della Regione Toscana. Tali finanziamenti potrebbero permettere agli operatori il ricambio delle strutture di vendita e rendere così particolarmente qualificata la loro presenza in una città d'arte come la nostra». (fn)
Questo il testo della mozione:
Mozione
Oggetto: invita il Sindaco a riconoscere i mercati di "San Lorenzo" e della Loggia del Porcellino" come "Mercati di rilevante valore storico-artistico"
Proponenti: Marco Stella, Stefano Alessandri
Considerato che le opportunità di sviluppo e di competitività dei territori e delle imprese sono profondamente legate ai caratteri ed ai valori storico-culturali del contesto ambientale; e questa connessione è particolarmente evidente per le attività del commercio, dell'artigianato ed in particolare del commercio ambulante;
Preso atto che ai comuni spettano forme di tutela delle proprie attività commerciali tradizionali e storiche;
Considerato che il Comune di Firenze nel 1999 istituisce un Albo degli esercizi commerciali, artigianali, alberghieri e dei pubblici esercizi anche per commercio su area pubblica, che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario, al fine di valorizzare, tutelare e sostenere l'immagine culturale tradizionale della città e quelle attività che contribuiscono a mantenerla.
Considerato che a Firenze svolge un ruolo importante il commercio su area pubblica
Preso atto che sono circa 1490 al giorno gli operatori su area pubblica concessionari di un posteggio sul territorio comunale, compresi i mercati rionali, raggruppamenti turistici e di servizio;
Preso atto che nel centro storico di Firenze esistono due mercati di particolare pregio sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista commerciale;
Considerato che il mercato centrale coperto di San Lorenzo viene inaugurato nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura, e l'area intorno a tale struttura è nel tempo diventata un vero e proprio mercato naturale dove trovano oggi collocazione 209 attività di commercio su suolo pubblico
Considerato La loggia fu costruita attorno alla metà del '500 nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio, in origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli di paglia di Firenze. Oggi fanno parte del mercato del Porcellino 48 attività di commercio su area pubblica;
Preso atto che la Regione Toscana promuove azioni di promozione e di tutela delle botteghe e dei mercati storici;
Visto che suddetti progetti per la qualità e la valorizzazione dei mercati Storici si pongono tra l'altro l'obiettivo di :
rilancio del settore del commercio su area pubblica da finanziarsi con risorse pubbliche
definizione di un quadro conoscitivo aggiornato sulla situazione esistente
incentivi agli ambulanti per la realizzazione del "banco architettonicamente compatibile"
Preso atto che spetta ai comuni individuare le aree ed i luoghi del proprio territorio caratterizzati dala presenza di mercati che presentano elementi e profili di valore e di interesse storico, di tradizione, di tipicità;
INVITA IL SINDACO
A riconoscere i mercati di San Lorenzo e della Loggia del Porcellino "Mercati di rilevante valore storico -artistico"