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"L'incasso delle multe è triplicato nei dieci anni di amministrazione Domenici e questo è il frutto di scelte politiche precise. Scelte politiche che i candidati alle primarie del centrosinistra non possono disconoscere visto che fanno parte della stessa coalizione politica dell'amministrazione Domenici e che direttamente o indirettamente hanno condiviso e appoggiato il lavoro dell'attuale giunta". È quanto hanno dichiarato i consiglieri comunali Gabriele Toccafondi e Marco Stella (Fi-PdL) e Stefano Alessandri (An-PdL) illustrando i dati relativi alle multe elevate negli ultimi dieci anni dal Comune di Firenze. Partendo dal 1999, primo anno della giunta Domenici, il Comune di Firenze ha visto un aumento progressivo della cifra incassata dalle multe: da 17.594.592 euro del '99 a 52.000.000 del 2007. "E la somma relativa al 2008 non dovrebbe discostarsi di molto - ha precisato Stella - visto che il numero dei verbali è in linea con quello del 2007. Per adesso abbiamo il dato contenuto nel bilancio preventivo, ovvero 50.600.000 euro. Siamo di fronte ad un incremento del 300%". Per quanto riguarda il numero dei verbali, dal 2002 (primo anno in cui questo dato è disponibile) al 2008 (dato definitivo) sono più che raddoppiati passando da 405.026 a 859.959. "Se poi consideriamo il numero dei verbali e la somma versata per ogni cittadino residente - ha aggiunto Stella - anche qui notiamo aumenti notevoli: se infatti nel 1999 la cifra procapite era di 46,17 euro, nel 2007 si è attestata a 142,57 euro e per il 2008 la stima, sulla base del bilancio preventivo, è di 138,47 euro destinata però a crescere di qualche euro nel 2008. A conti fatti, quindi, siamo di fronte a un incremento di 91,76 euro in dieci anni". Raddoppiato anche il numero dei verbali procapite: da 1,14 del 2002 a 2,35 del 2008. "Confrontando, sulla base dei dati del Sole 24 Ore, i dati dei vari comuni - ha sottolineato Stella - emerge che Firenze è fuori media: nel senso che a fronte di una popolazione che supera di poco le 365.000 unità, l'Amministrazione comunale eleva multe per 52.000.000 mentre Milano, per fare un esempio, si attesa su una somma di 81.000.000 di euro ma con una popolazione di gran lunga maggiore. Altro elemento non in linea con le altre città, sempre secondo il Sole 24 Ore, è quello relativo alla percentuale delle multe sul bilancio complessivo: a Firenze siamo al 24%, gli altri comuni invece si fermano al 5,5-6%".
Alessandri si è invece soffermato sull'aspetto più squisitamente politico della questione. "I soldi incassati dalle multe non vengono utilizzati per interventi mirati alla prevenzione e sicurezza e per la manutenzione delle strade. Scorrendo i dati del bilancio, infatti, emerge che soltanto 65mila euro vengono destinati per le politiche di educazione stradale. Evidentemente quello che manca è la volontà politica: la legge prevede che il 50% dei proventi da multe siano utilizzati per interventi relativi alla sicurezza stradale, all'educazione e alla manutenzione. Ma si tratta di un vincolo generico entro cui l'Amministrazione fa rientrare, per esempio, anche gli straordinari dei vigili. Quindi siamo di fronte a precise scelte politiche che prevedono investimenti su capitoli diversi".
"Infine, se consideriamo quanto in totale è stato incassato dalle multe - ha concluso Toccafondi - arriviamo a una cifra davvero incredibile: 364.924.638 euro. Tutti questi numeri evidenziano ancora una volta come le multe per il Comune di Firenze rappresentino soltanto un modo per fare cassa. Siamo di fronte a numeri impressionanti che sono il risultato un meccanismo perverso: non è possibile infatti che i fiorentini escano di casa con l'intenzione di prendere le multe, ma l'Amministrazione comunale ha introdotto regole troppo rigide non fornendo alternative vere all'utilizzo del mezzo privato". (mf)
Alessandri si è invece soffermato sull'aspetto più squisitamente politico della questione. "I soldi incassati dalle multe non vengono utilizzati per interventi mirati alla prevenzione e sicurezza e per la manutenzione delle strade. Scorrendo i dati del bilancio, infatti, emerge che soltanto 65mila euro vengono destinati per le politiche di educazione stradale. Evidentemente quello che manca è la volontà politica: la legge prevede che il 50% dei proventi da multe siano utilizzati per interventi relativi alla sicurezza stradale, all'educazione e alla manutenzione. Ma si tratta di un vincolo generico entro cui l'Amministrazione fa rientrare, per esempio, anche gli straordinari dei vigili. Quindi siamo di fronte a precise scelte politiche che prevedono investimenti su capitoli diversi".
"Infine, se consideriamo quanto in totale è stato incassato dalle multe - ha concluso Toccafondi - arriviamo a una cifra davvero incredibile: 364.924.638 euro. Tutti questi numeri evidenziano ancora una volta come le multe per il Comune di Firenze rappresentino soltanto un modo per fare cassa. Siamo di fronte a numeri impressionanti che sono il risultato un meccanismo perverso: non è possibile infatti che i fiorentini escano di casa con l'intenzione di prendere le multe, ma l'Amministrazione comunale ha introdotto regole troppo rigide non fornendo alternative vere all'utilizzo del mezzo privato". (mf)