Giocoli (FI-Pdl) e Sarra (AN-PdL): Il sindaco chieda scusa, immediatamente e pubblicamente, ai nostri gruppi consiliar

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«Il sindaco deve, immediatamente e pubblicamente, chiedere scusa ai nostri gruppi consiliari». E'quanto chiedono i capogruppo Bianca Maria Giocoli (FI-PdL) e Riccardo Sarra (AN-PdL) anche a nome di Paolo Amato, Gabriele Toccafondi, Jacopo Bianchi, Enrico Bosi, Massimo Pieri Marco Stella, Jacopo Cellai, Antonio Gerardo Andriulli, Stefano Alessandri e Giovani Donzelli.
«L'ennesima reazione scomposta e strumentale del primo cittadino - hanno aggiunto - non meriterebbe a dire il vero alcuna replica politica. Poiché chiediamo non solo rispetto istituzionale ma anche personale riteniamo che questa volta il signor Sindaco abbia oltrepassato ogni limite di buon gusto oltre a quello istituzionale. Già qualche giorno fa ci aveva offesi gratuitamente chiamandoci "animali "ora ci accusa di atti di eversione. Questa parola indica ogni azione o movimento che impiega mezzi violenti anche terroristici per rovesciare il potere costituito. Non le pare, caro Sindaco, di avere esagerato anche stavolta? O forse ritiene eversivo aver occupato, qualche settimana fa prima che iniziasse il consiglio comunale, i banchi vuoti della giunta, episodio per il quale aveva minacciato esposti e denunce? Lesa maestà o tentato golpe?».
«La nostra assoluta innocenza poi in merito a quanto avvenuto ieri è evidente e inconfutabile - hanno sottolineato Bianca Maria Giocoli e Riccardo Sarra - ed è a tale proposito imbarazzante il silenzio del presidente dell'assemblea, Eros Cruccolini, a tutela dei consiglieri infamati e diffamati e quello del capogruppo del Partito Democratico in solidarietà dei colleghi accusati ingiustamente. Ribadiamo che non abbiamo né ieri ne in altre occasioni sobillato il pubblico né tantomeno organizzato proteste o intemperanze. A tale proposito non possiamo però non notare che il pubblico è intemperante solo quando è presente il sindaco.
Vorrà dire qualcosa? E colpa nostra se allo sparuto pubblico che assiste alle sedute il sindaco sta antipatico?».
«Ieri - proseguono i due esponenti del centrodestra - abbiamo detto di essere profondamente offesi e turbati dalle ingiustificate, scomposte ed offensive accuse che il sindaco ha mosso nei nostri confronti. Oggi, a mente fredda, siamo invece oltremodo preoccupati e ci sentiamo anche minacciati nell'esercizio del nostro mandato amministrativo proprio dal comportamento del primo cittadino. Accusarci di aver organizzato le proteste di un singolo cittadino, tra l'altro ben noto per essere espressione del comitato anti-tramvia e non rappresentante od iscritto di qualche partito, o di un gruppo di giovani con il fazzoletto verde, per distogliere l'attenzione dal vuoto abissale della sua comunicazione di rientro, è stato non solo molto grave ma assolutamente antidemocratico e istituzionalmente scorretto. Denota solo nervosismo e incapacità di assolvere al proprio compito come del resto ha dimostrato entrando e uscendo dall'aula come morso dalla tarantola o come l'attore in una piece teatrale. Oppure leggendo volutamente solo stralci di una mozione di sfiducia scritta dall'opposizione di sinistra ma addebitandone a noi il contenuto. Ha mai pensato di farsi legare come Vittorio Alfieri allo scranno per evitare di obbedire ai suoi frequenti e sgradevoli moti di stizza?. «Meglio sarebbe stato se si fosse fatto incatenare nel Salone dei Duecento invece che a Roma ad un palo della luce».
«Se ieri il sindaco fosse stato presente - hanno commentato - avrebbe anche sentito i nostri interventi concreti e responsabili come concreta e responsabile è la nostra azione politica. Noi non accettiamo l'accusa "alla destra del consiglio comunale non importa un fico secco" come ha aulicamente sentenziato. Lo dimostrano i nostri atti e soprattutto la presenza in aula e nelle commissioni consiliari. Tanto per limitarsi agli ultimi due anni Forza Italia, nel 2007, ha presentato 47 interpellanze, 192 interrogazioni, 26 mozioni, 10 ordini del giorno e 4 risoluzioni: in tutto 279 atti. Sempre Forza Italia, nel 2008, ha presentato 33 interpellanze, 212 interrogazioni, 27 mozioni, 22 ordini del giorno e 3 risoluzioni per un totale di 297 atti. Alleanza Nazionale, invece, nel 2007 ha presentato 221 atti: 151 interrogazioni, 29 interpellanze, 41 tra mozioni e risoluzioni. L'anno scorso gli atti di AN sono stati 246: 172 interrogazioni, 39 interpellanze, 35 tra mozioni e risoluzioni. Altro che fichi secchi, come dice Domenici. E, prima di fare a noi lezioni di moralità e correttezza, faccia un bel sospiro, conti fino a dieci e pensi all'incarico di consulenza dato all'ex-assessore Coggiola.
«Nel frattempo - hanno concluso Bianca Maria Giocoli e Riccardo Sarra - lo esortiamo anche a fare il sindaco e quindi, per esempio, a firmare l'ordinanza di sgombero dell'ex Meyer. Non facendolo il suo comportamento sarebbe omissivo di atti d'ufficio». (fn)