Il presidente Cruccolini insieme al sindaco di Polistena incontra i funzionari del Monte dei Paschi: Con il microcredi

Categoria
Provare a contrastare la piaga dell'usura nella città di Polistena in Calabria attraverso lo strumento del microcredito. Con questi obiettivi e grazie ai legami di legalità e alla collaborazione che il Comune di Firenze ha ormai intrapreso con diverse realtà calabre, il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, il sindaco di Polistena Giovanni Laruffa e l'assessore del comune di Bologna Libero Mancuso hanno incontrato il capo segreteria della presidenza del Monte dei Paschi di Siena. Tutto ciò per capire se esiste la possibilità di creare attraverso la banca un fondo anti usura, una sorta di credito di cui il garante sarebbe lo stesso Comune calabro e a cui potrebbero attingere le famiglie in difficoltà.
«Parlando con il sindaco di Polistena - ha spiegato il presidente Cruccolini - abbiamo compreso come in certe realtà il ricorso all'usura da parte dei cittadini sia dovuto al fatto che le persone non riescono ad ottenere dalle banche neanche piccoli prestiti di poche migliaia di euro. Per contrastare il fenomeno la nostra idea è quella di porre il comune come garante di un fondo di prestito per le persone in difficoltà, così da poter permettere l'accesso al credito anche a coloro che magari non hanno i requisiti per ottenere un finanziamento dalla banca».
«Nella nostra città - ha evidenziato il sindaco di Polistena Laruffa - abbiamo constatato come le persone che non riescono a ottenere un prestito dalle banche ricorrano all'usura. Ci siamo domandati come porre freno a questa pratica anche grazie all'intervento del Comune. L'incontro di oggi è servito anche a questo, ovvero capire se c'è un'alternativa possibile che potrebbe essere quella di un fondo fiduciario di garanzia da inserire nel bilancio comunale per piccoli prestiti fino a 5.000,00 euro. In questo senso i funzionari del Monte dei Paschi di Siena - ha proseguito Laruffa - si sono resi disponibili a collaborare al progetto e a iniziare un percorso insieme per l'istituzione del fondo».
«Si tratta di un atto di solidarietà e di sostegno nei confronti dei nostri cittadini - ha aggiunto il sindaco di Polistena - i quali spesso ricorrendo all'usura finiscono nelle briglie dell'ndrangheta che purtroppo nel nostro territorio controlla anche questo tipo di attività illecite».
Di recente il rapporto annuale della Guardia di finanza toscana ha evidenziato come anche la nostra regione non sia esente dalla piaga dell'usura: «dati allarmanti - ha concluso il presidente Cruccolini- che ci fanno capire come anche nel nostro territorio occorre non abbassare la guardia». (fn)