Donzelli (AN): Raccolte 1000 firme per sgombero ex Meyer ed ex Caterina dei Medici

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«I fiorentini sono arrabbiati contro la giunta che permette le occupazioni abusive, sono stufi di questa ingiustizia sociale mascherata da finta solidarietà. Tra le firme raccolte in via Masaccio contro l'occupazione all'ex Meyer e quelle raccolte a Novoli contro l'occupazione della Caterina de'Medici siamo arrivati a mille adesioni». E' quanto ha dichiarato Giovanni Donzelli (AN-PdL) secondo il quale «la superficialità della sinistra fiorentina rischia di generare una guerra tra poveri».
«Sabato - ha ricordato - incontrato i residenti nelle case popolari di Via Accademia del Cimento: hanno l'amianto sui tetti, le facciate che cadono a pezzi e i marciapiedi distrutti. A poche decine di metri da loro si trova la scuola Caterina de' Medici, occupata abusivamente da oltre duecento persone con il conseguente stato di degrado e insicurezza. Nei giorni scorsi c'è stata una rissa tra occupanti, tre di questi sono stati accoltellati. Le persone delle case popolari di via Accademia del Cimento aspettano da anni di vedere ristrutturate le proprie case, vorrebbero vivere in un posto civile e invece vedono l'amministrazione dimenticarsi di loro e tollerare altro degrado. Così si alimenta l'odio sociale, altro che solidarietà e attenzione ai deboli. Quelli che vivono nelle case del Comune non sono certo dei privilegiati».
«La situazione di Novoli è potenzialmente - ha sottolineato Chiara Moretti, consigliera di AN al Quartiere 5 - i cittadini sono sconvolti anche della scoperta che nello stesso edificio occupato il comune cucina i pasti per le mense scolastiche dei loro figli».
«Le istituzioni - ha concluso Donzelli - intervengano immediatamente per ripristinare la legalità e il decoro, non è più procrastinabile. A Novoli è necessario sgomberare le occupazioni illegali e ridare vivibilità agli alloggi popolari di chi rispetta le regole, entrambi gli interventi devono essere immediati, prima che la forte tensione sociale degeneri in conflitto. C'è il serio pericolo che qualche squilibrato per disperazione commetta gravissimi gesti sconsiderati». (fn)