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«La risposta del vicesindaco Giuseppe Matulli è degna del miglior azzeccagarbugli'». Lo ha detto il capogruppo dell'Udc Mario Razzanelli a proposito dell' «operazione 'Teatro Comunale-Parco della Musica', prevista da un accordo siglato solo il 27 ottobre scorso, che si è trasformata in una delle più grandi operazioni immobiliari viste a Firenze negli ultimi anni e che vedrà l'edificazione di 150mila metri quadratati in quattro zone di Firenze».«Il vicesindaco ha aggiunto l'esponente dell'opposizione - non risponde alla sostanza delle questioni che ho sollevato durante la conferenza stampa di ieri. Anzitutto non ho mai preso la primogenitura di aver sollevato il problema ma una cosa è certa: i fiorentini non erano informati di questa operazione. Ciò è dimostrato, ad esempio, dalle quasi quaranta telefonate che ho ricevuto da residenti del Quartiere 2 che volevano commentare con me il pezzo apparso su Reporter e titolato "Campo di Marte la stazione lascia posto alle case". Come loro, il resto della città non è stato informato e il vicesindaco si è guardato bene dal farlo. Altrimenti una valanga di telefonate avrebbe intasato i centralini di Palazzo Vecchio».«Purtroppo ha proseguito Razzanelli - la città saprà cosa sta accadendo quando verranno aperti i cantieri, come nel caso della tramvia. L'amministrazione dovrebbe invece spiegare bene ai cittadini anche che cosa significa il sottoattraversamento del treno ad alta velocità: solo il 9% dei fiorentini, secondo i dati dell'Istituito Freni, sa di cosa si tratta e sta vivacemente protestando. Premesso che il Parco della Musica va realizzato, non è assolutamente necessario cementificare la città. Il vicesindaco Matulli cominci per favore a rispondere a una serie di domande: quando ha informato i cittadini di questa operazione e come; perché è stato dato il via ad un appalto-concorso senza aver prima concordato con Ferrovie la cessione dell'area. Inoltre vorremo sapere se è a conoscenza che l'area di sedime ha valore zero se non viene modificata la sua destinazione d'uso; che non è stata fatta una stima sul valore dell'attuale sede del teatro comunale; che è stata inserita in bilancio la cifra di 35 milioni di euro senza tale perizia».«Infine ha concluso il capogruppo dell'Udc il vicesindaco dovrebbe dire quale sarà la superficie che verrà destinata ad abitazioni, qual sarà il prezzo di queste ultime e quale il ricavato dell'intera operazione. Ribadisco, almeno secondo i miei calcoli, che le Ferrovie possono tranquillamente essere compensate con la cessione dell'attuale sede del teatro comunale. Se Matulli ritiene che i nostri calcoli sono sbagliati ce lo dimostri. E lo faccia sapere alla città, senza cementificarla' a sua insaputa». (fn)