Come ogni anno, stamani in via Lupo (angolo Lungarno Serristori) una breve cerimonia ha ricordato il sacrificio del tenente dell'esercito britannico Hugh Snell, avvenuto il 6 agosto 1944: il primo caduto nei sette giorni della Liberazione di Firenze. Con il Gonfalone della città erano presenti il presidente il consiglio comunale Eugenio Giani e il prefetto Andrea De Martino, insieme ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della Resistenza e ad altre personalità.
Giani ha ripercorso le corcostanze che portarono all'uccisione di Snell, avvenuta quando, quella mattina di 66 anni fa, gli anglo americani arrivarono ad affacciarsi dopo che i tedeschi avevano distrutto tutti ponti. Il tenente Snell era un giovane ufficiale scozzese che guidava i primi nuclei delle truppe che arrivavano all’Arno e fu colpito mortalmente da un cecchino fascista che sparò dall’altro lato del fiume. “Il ricordo di qeusto giovane militare - ha detto Giani - è un fatto simbolico ma di assoluto rilievo: con Snell commemoriamo tutti caduti della liberazione, e in particolare chi venendo da paesi lontani morì a Firenze per la nostra la libertà e la nostra democrazia".
(ag)