Questo uno stralcio dell’intervento in aula della consigliera Maria Federica Giuliani (PD) sulla figura del difensore civico. L’ordine del giorno collegato è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta odierna.
“L’istituto del Difensore Civico è ormai consolidato nel diritto internazionale ed in quello comunitario; autonomia, indipendenza, imparzialità, sono le caratteristiche che definiscono quest’organo di tutela extragiudiziale la cui funzione è, da un lato, quella di mediare e conciliare e, dall’altro, di stimolare la buona amministrazione denunciandone carenze e disfunzioni. In tal modo il Difensore Civico, ponendosi al fianco della parte più debole, contribuisce a restituire centralità al cittadino e alla persona quali interlocutori della pubblica Amministrazione, favorisce la crescita della qualità democratica nei rapporti tra cittadini e istituzioni, costituendo, per il rapporto continuo ed attento con i cittadini, uno strumento di partecipazione.
Ora, proprio nel momento in cui un istituto di civiltà e di tutela come quello del Difensore Civico sarebbe pronto a fare un salto di qualità ed accrescere il suo ruolo nell’interesse dei cittadini, se ne dispone il drastico ridimensionamento.
I comuni hanno garantito direttamente dalla Costituzione una propria autonomia anche normativa, mentre allo Stato è riservata una potestà legislativa esclusiva in materia di legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali degli enti locali.
Il difensore civico è dunque connaturato all’autonomia propria dell’ente territoriale per garantire in conformità ai principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione ed in piena libertà ed indipendenza, la tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi, degli interessi legittimi, degli interessi diffusi”. (fdr)