Diritti umani, accelerare sulla costituzione di una Consulta regionale ad hoc

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Unanimità del consiglio comunale sulla risoluzione della commissione pace

"Con la richiesta di una costituzione della consulta regionale per i diritti umani, vogliamo anche ribadire quanto questo consiglio nel 2005 ha già discusso e votato la mozione 402 che intendeva dimostrativamente mettere a bando la povertà a livello internazionale". Lo ha detto la presidente della commissione pace Susanna Agostini che ha aggiunto: "Diventa sempre più urgente che organismi istituzionali indichino gli spazi in cui possano essere identificati i diritti umani. Punti di riferemento essenziali al riconoscimento della qualità della democraziee delle regole di civile convivenza.  Fatti drammatici costringono a valutare ogni singolo evento a se stante, come se i bisogni del singolo potessero fare a meno di una soddisfazione che deve essere data da parte delle condizioni sociali e a volte anche internazionali".

(lb)

 

 

.  Tipologia: Risoluzione.
Soggetto: VII Commissione consiliare permanente - Pace, Diritti Umani, Solidarietà e Relazioni Internazionali Oggetto: Per la costituzione della Consulta Regionale per i Diritti Umani.


RISOLUZIONE




IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE


• PREMESSO che l’Articolo 28, della Dichiarazione Universale, fornisce un eccellente collegamento tra i vari livelli di organizzazione sociale, dai livelli individuali in cui questi diritti possono essere considerati attuati o violati, alla struttura degli spazi sociali e mondiali; Stabilisce delle condizioni, indica gli spazi in cui possono essere identificate queste condizioni, piuttosto che i bisogni; I bisogni sono nell’Individuo, ma le condizioni per soddisfarli sono sociali e internazionali;

• CONSIDERATO che i cicli sociali ed i sistemi educativi tuttora arcaici e politicamente decadenti sono inadeguati a prevenire le catastrofi umane che ipotecano il futuro del mondo, generano il disimpegno politico, sociale e culturale dei cittadini, l’aumento della povertà, della violenza e le conseguenze ambientali;

• CONSIDERATE le preoccupazioni profondamente rilevanti per il benessere degli Individui in una società di consumo di massa in cui emerge palesemente e costantemente in ogni azione politica e sociale, la carenza e la necessità di un modello comune di riforma sociale (individuale, locale e globale) che consideri l’Individuo e l’Educazione il fattore chiave del processo di riforma sociale;

• CONSIDERATO che l’Italia non si è ancora dotata di uno strumento di difesa, vigilanza, divulgazione, promozione ed educazione ai Diritti Umani, come non ha un proprio osservatorio pubblico nazionale per le denuncie e segnalazioni delle violazioni, come chiede la “risoluzione ONU 48/134 del 20 Dicembre 1993” e così come di altri trattati internazionali sottoscritti dallo Stato Italiano, per conto e a nome del Popolo italiano;

• CONSIDERATO che la suddetta risoluzione, conosciuta anche come “Principi di Parigi”, impegna la costituzione di organi di livello nazionale investita delle competenze di promuovere e proteggere i Diritti Umani, quindi l’esecuzione della risoluzione stessa;

• PRECISATO che la Toscana del rinascimento culturale è inoltre la prima regione ad aver abolito la pena di morte; con una iniziativa cittadina del Comune di Scandicci la Toscana sarebbe la prima regione che si mobilita per l’istituzione della “prima consulta regionale per i Diritti Umani su tutto il territorio nazionale”; questa azione crea un precedente storico e apre presupposti concreti per l’istituzione di analoghi organi di tutela regionali e per l’istituzione della Consulta Nazionale come indica la risoluzione e quanto in essa previsto;

• SENTITO gli appelli del “Normatore dei Diritti”, le Nazioni Unite, sulla carenza di strumenti di difesa dei diritti e l’esigenze degli “Oggetti dei Diritti”, singoli Individui/Cittadini, di una maggiore diffusione, educazione ed effettiva applicazione della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”;

• PRECISATO che “Il Comune informa la sua attività ai valori della partecipazione e della solidarietà e garantisce il diritto di pari dignità nella società e nel lavoro, operando per impedire qualsiasi forma di discriminazione legata al genere, all’orientamento sessuale, all’etnia, alla lingua, alla religione e all’handicap (Art.6 c.1 Statuto del Comune di Firenze).
• Garantisce e valorizza il diritto della persona, in forma singola o associata (Art.6 c.2 Statuto del Comune di Firenze).

• PRECISATO che inoltre che nei Principi art. 8 “Solidarietà Internazionale”, c.1, 2, 3, dello Statuto del Comune di Comune di Firenze, “IlComune favorisce la libertà, la pace e l’incontro fra i popoli. Si impegna per il rispetto, la dignità e l’accoglienza di ogni essere umano, attiva forme di cooperazione, scambi e gemellaggi con le città di tutto il mondo. Promuove e sostiene iniziative che sviluppano il processo di integrazione europea, persegue gli intenti della Carta europea dell’autonomia locale e si impegna per la sua attuazione. Ricerca, nello spirito di solidarietà ed impegnandosi per offrire opportunità di lavoro ed accesso alla casa, l’integrazione sociale degli immigrati e garantisce il rispetto dei loro diritti “;

• Preso atto dell’iniziativa promossa da Articolo Ventotto-Comitato Nazionale Diritti Umani che chiede l’impegno dei comuni sulla base della Risoluzione ONU 48/134 del 93 detta “Principi di Parigi” tramite lo strumento giuridico di iniziativa popolare, L.R.19/1972;

• Vista la mozione 402 approvata dal Consiglio comunale di Firenze il 29/06/2005, che ha per titolo “Dichiarazione sull’illegalità della povertà” ,

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA DI FIRENZE

• A sensibilizzare e sostenere i Diritti Umani tramite attività di solidarietà umanitaria, politica, educativa, culturale, sociale, economica ed ambientale;

• A promuovere nei confronti della Regione Toscana l’istituzione della Consulta Regionale per i Diritti Umani;

• A proseguire le azioni positive previste dalla dichiarazione sull’illegalità della povertà.



La Presidente
Susanna Agostini