“La sovrintendente del Maggio Musicale Francesca Colombo si lamenta per le risorse destinate al FUS, ma non ci pare si lamentò a suo tempo per l’aumento di 50.000 euro del suo stipendio”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Emanuele Roselli e Francesco Torselli.
“Ci auguriamo, per il bene del Maggio, che i 200.000 euro che la sovrintendente percepisce ogni anno non siano giustificati solo per chiedere maggiori soldi al Governo: se così fosse potevamo lasciare tutto com’era – hanno aggiunto i due esponenti del centrodestra –. Sarebbe invece interessante capire di quanto sono aumentate le sponsorizzazioni al Maggio e le risorse dei privati da quando è stata nominata Sovrintendente la dottoressa Colombo. Se il piano finanziario del Maggio rimane totalmente dipendente dalle risorse statali era meglio nominare sovrintendente un sindacalista e non una manager. Colombo dimostri con i fatti che i tanti soldi che vengono spesi per il suo compenso sono un investimento e non l’ennesimo errore di una gestione scellerata, che in tutti questi anni è costata al Maggio decine di milioni di euro”.
“La qualità artistica del Maggio va difesa con i fatti e non con gli slogan antigovernativi, che trovano spazio su certi giornali, ma non risolvono nel concreto i tanti problemi di gestione che hanno portato un ente così prestigioso sull’orlo della chiusura” hanno concluso Roselli e Torselli.
(fdr)