De Zordo e Grassi: Rom di Sesto Fiorentino, appello ai sindaci Gianassi e Renzi: dichiarino lo stato di emergenza per

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"Necessario dare seguito al progetto pronto ad essere finanziato dalla Regione"

Questo il testo dell’appello sottoscritto da Ornella De Zordo, consigliera comunale perUnaltracittà, Adriana Alberici - consigliera Q5, Alessandro Santoro - Comunità delle Piagge, Cristiano Lucchi - l'Altracittà, Eriberto Melloni, Gabriele Palloni - consigliere Q1, Maria Pia Passigli - Fuori Binario, Mercedes Frias,Saverio Tommasi - attore, Tommaso Grassi - consigliere comunale Gruppo Spini

“Un gruppo di ottanta persone rom-rumene vive in pessime condizioni a Quaracchi - nel comune di Sesto Fiorentino al confine con quello di Firenze - in baracche fatiscenti e al limite della sopravvivenza ormai da più di un anno (qui le immagini http://bit.ly/foto-rom-sesto). Da ieri il proprietario del terreno ha iniziato a smantellare l'area e a buttare giù alcune delle loro abitazioni. I rom, come è da sempre nella loro cultura, non hanno opposto nessun tipo di resistenza violenta e oggi non sanno dove passeranno la prossima notte e le successive.

La Regione Toscana, che ha approvato lo scorso anno una legge per i diritti dei cittadini immigrati, conosce da tempo questa situazione, ha visitato il campo e lo ha dichiarato incompatibile alla permanenza di persone dal punto di vista igienico-sanitario. Dallo scorso aprile la Regione si è inoltre resa disponibile a finanziare un progetto straordinario per rispondere all'emergenza umanitaria e restituire dignità a queste persone, in maggioranza donne e bambini. L'unico vincolo a questa possibile soluzione è la disponibilità dei Comuni di Sesto Fiorentino e di Firenze a collaborare con la Regione per definire un'area, un terreno, uno stabile, dove dare vita al progetto.

Ad oggi nessun passo efficace è stato compiuto. Né per un'accoglienza immediata né per far partire il progetto.

Ci appelliamo pertanto a Gianni Gianassi e Matteo Renzi, rispettivamente sindaci di Sesto Fiorentino e Firenze, perché nelle loro decisioni prevalgano i valori dell'accoglienza e della solidarietà. Chiediamo loro di sospendere subito le demolizioni e dichiarare l'immediato stato di emergenza affinché possa intervenire la Protezione Civile e in maniera tale che sia anche salvaguardato il positivo inserimento scolastico dei minori.

Ci appelliamo al presidente della Regione Enrico Rossi e all'assessore regionale al sociale Salvatore Allocca affinché possano ribadire la loro disponibilità e accompagnare i due sindaci in questa scelta di civiltà.

Ci appelliamo infine a tutte le forze politiche, sindacali, del volontariato, della cooperazione, della società civile affinché possano, ognuno con i loro mezzi e con le loro relazioni, prendersi cura di queste ottanta persone, ormai da anni presenti sul territorio fiorentino.

Grazie per l'attenzione e per quello che potrà accadere di positivo a partire da oggi”.

(fdr)