"L'Opificio delle Pietre dure avrebbe dovuto fare le controanalisi ai campioni di materiale prelevato dalla parete del Salone dei Cinquecento dall'equipe dell'ing. Seracini, che come è noto sta ricercando il Leonardo perduto". Lo ha detto la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo. " Ma le analisi dell'Opificio non sono ancora finite come ci è stato confermato nella risposta alla nostra domanda d'attualità; la conferenza stampa che il sindaco ha programmato per oggi, lunedì 12 marzo, ha anticipato gli accertamenti del laboratorio dell'Opificio e ha riportato il solo parere di laboratori privati scelti dagli stessi che stanno portando avanti la ricerca. E così la ricerca continua senza le controanalisi di un soggetto terzo. Pare evidente che su questa accellerata hanno giocato molto gli appuntamenti mediatici già fissati rispettivamente per il 18 e 19 marzo con il National Geographic Channel e Voyager. Avevamo chiesto in conferenza dei capigruppo che il Sindaco venisse a riferire anche in Consiglio le novità che ha presentato alla stampa, ma questo non è avvenuto, evidentemente per sua non disponibilità. Delle due l'una: o il Consiglio viene tenuto fuori da importanti rivelazioni su quella che è stata presentata come la scoperta del secolo, o grandi novità e notizie vere non ce ne sono (come peraltro ha sostenuto lo stesso Presidente del Consiglio) e la conferenza stampa è solo un momento di comunicazione per tenere l'attenzione sul lavoro di ricerca dopo tutte le critiche che sono piovute addosso da tecnici e studiosi. Per noi una notizia vera sarebbe stato il giudizio tecnico espresso dai laboratori dell'Opificio delle Pietre dure, che, appunto, è mancante. Perché per ora gli esiti sono unilaterali e il committente ha giudicato se stesso; su questa base si è deciso di procedere" (lb)