Riscaldamento, ecco il riepilogo delle norme in vigore

L'assessore Biti: "Le limitazioni sono previste dalle norme regionali contro l'inquinamento. I divieti decadranno il 1° gennaio"

Molti cittadini negli ultimi tempi hanno chiesto agli uffici comunali come mai, nonostante alcune giornate molto fredde, non siano state previste deroghe alle norme in vigore per la temperatura degli impianti di riscaldamento. Questo dipende dalle norme in vigore contro l’inquinamento scattate il 9 novembre scorso, quando la concentrazione delle polveri sottili (particolato PM10) nell'aria del territorio fiorentino ha superato la soglia di attenzione: è stata la quindicesima volta a partire dal 1° gennaio 2012.
Come stabilito dalla normativa regionale, in questo caso i sindaci devono disporre l'immediata applicazione delle misure stabilite per ridurre le emissioni delle fonti di maggiore emissione: traffico veicolare e riscaldamento degli edifici. L’obiettivo quello di non raggiungere i 35 superamenti nell’arco dell’anno (limite stabilito dalla Comunità Europea e dalla legge nazionale). .
Il sindaco di Firenze, come i suoi colleghi dell'area metropolitana, a partire dal 13 novembre quindi ha disposto sia provvedimenti di traffico (limitazione alla circolazione nella ZTL per i veicoli più inquinanti, ovvero motocicli a 2 tempi Euro 1, auto a benzina Euro 1, auto diesel Euro 2 ed Euro 3 e veicoli trasporto merci diesel Euro 1 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30) sia provvedimenti che riguardano il riscaldamento, ovvero la limitazione della durata giornaliera di funzionamento degli impianti termici degli edifici (otto ore rispetto alle 12 ore normalmente consentite). Ma mentre le limitazioni per la circolazione dei veicoli riguardano zone limitate (per Firenze la ztl) le disposizioni sull'utilizzo degli impianti termici riguardano il territorio di tutti i comuni dell'area fiorentina.
E' bene ricordare che le norme prevedono la riduzione del periodo giornaliero di funzionamento ad 8 ore giornaliere (salvo gli impianti a rete o condominiali gestiti con caldaia centralizzata, che possono usufruire di un periodo di 30 minuti di funzionamento preliminare per ogni fase di avvio che può essere ripetuta fino a tre volte nelle 24 ore); la riduzione della temperatura a 18°C negli edifici adibiti a civile abitazione e la riduzione della temperatura a 17°C negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. E' evidente che il mantenimento della temperatura di 18°C nei condomini a tutti i piani e per tutto il periodo consentito presuppone una corretta gestione dell'impianto usufruendo dei periodi di preaccensione, della giuste calorie di caldaia e della giusta regolazione dei termosifoni, termoconvettori etc. etc.
Sono esclusi dalle limitazioni gli impianti installati negli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura (compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani), scuole ed asili, le tipologie più moderne di impianti, tra i quali quelli a pannelli radianti incassati, o quelli dotati di gruppo termoregolatore pilotato con sistema di contabilizzazione del calore (in genere a conduzione condominiale da parte di ditte specializzate). Resta in vigore anche il divieto di bruciare all’aperto residui organici vegetali quali ad esempio foglie, frasche, residui di potatura.
"Si tratta di limitazioni decise in sede provinciale, nell'ambito del coordinamento dei comuni dell'area fiorentina in modo da attuare misure omogenee - sottolinea l'assessore all'ambiente Caterina Biti - ricordo che esiste una normativa regionale da rispettare quando vengono superate le soglie di inquinamento dell'aria: i sindaci sono obbligati ad adottare le norme previste ed a farle rispettare." L'assessore però aggiunge che dal primo gennaio la situazione cambierà: "poichè la legge nazionale prevede che i giorni di superamento delle polveri sottili inquinanti (PM10) vadano conteggiate nell'anno solare, a fine anno decadranno limitazioni e divieti". Quindi dal primo gennaio prossimo, con la decadenza dei provvedimenti scattati il 13 novembre, sarà avviato un nuovo conteggio e verranno revocati sia i divieti di circolazione in Ztl, sia le limitazioni per agli impianti termici”. Saranno quindi vigenti le disposizioni nazionali, che per Firenze prevedono 12 ore di accensione e 20°C di temperatura nelle abitazioni.

 

(ag)