Dipendenti comunali, Grassi e De Zordo : "Non si toccano le indennit e le regalie per gli assunti a chiamata dal Sinda

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"Le parole dell'Assessore Meucci smentiscono quanto sostenuto finora dal Sindaco"

 "Ci rendiamo conto della difficoltà con cui l'Assessore Meucci ha risposto alle nostre interrogazioni durante il Consiglio di oggi - affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo -, lei che era assente alla Giunta che ha approvato la Delibera del 6 novembre scorso in cui venivano date rassicurazioni ai dipendenti comunali sul futuro del loro stipendio."

"L'Assessore ha comunicato che 'presume', senza quindi alcuna certezza, che i fondi stanziati per le indennità per l'anno 2012 siano sufficienti a coprire le risorse già erogate: se non si verificasse, saremmo nella situazione paradossale che i dipendenti si vedrebbero nello stipendio del mese di dicembre a non riscuotere la produttività e a dover rendere parte di quanto percepito per le indennità erogate nei mesi precedenti" hanno aggiunto.

"Non si toccano neppure di un euro le indennità e le regalie per gli assunti a chiamata dal Sindaco, che talvolta vedono raddoppiare grazie alla indennità il proprio stipendio di 24.000 euro o che fino a qualche mese fa riuscivano ad accumulare anche straordinari per 700 ore annuali, ma i dipendenti assunti da anni con concorso e che mandano avanti ogni giorno la macchina comunale rischiano di non vedersi erogare la produttività per l'anno 2012 e di vedersi ridotto lo stipendio del 30% dal 2013 se il Comune non rinnova il contratto e le forme di indennità previste.
Una situazione allarmante e che ci preoccupa ulteriormente perché smentisce il clima di rassicurazione e di tranquillità finora sostenuto dal Sindaco Renzi e getta seri dubbi sulla correttezza dei rapporti trattenuti dal Comune con i dipendenti: troppo facile gettare fumo negli occhi al personale solo qualche giorno prima delle primarie, approvare una delibera che non aveva alcuna possibilità di essere applicata e che per stessa ammissione dell'Assessore Meucci doveva essere confrontata con 'le disposizioni di Legge' e con 'la relazione del Ministero dell'Economia e Finanze' che aveva messo sotto inchiesta il Comune. - concludono Grassi e De Zordo - Adesso ci dicono che per problemi tecnici e a causa della riluttanza dei Direttori a firmare atti illegittimi, come se questa fosse una grave colpa, si è costretti a tagliare e a ridurre gli stipendi, condannando il personale comunale anche ad avere una spada di Damocle economica sulla testa per le cifre economiche riscosse gli anni pregressi."

(fdr)