“E’ necessario arrivare presto al Centro di documentazione museale sulla Liberazione". Lo ha detto il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani che stamani a nome del Comune era presente in piazza Elia della Costa dove sono stati celebrati i caduti della battaglia di Pian d’Albero nella quale, il 20 giugno 1944, persero la vita 39 persone fra partigiani, civili e soldati russi. La strage avvenne nel casolare della famiglia Cavicchi, nel Comune di Figline, dove venivano addestrati i giovani che sarebbero entrati nella brigata d’assalto Garibaldi- Sinigaglia. L’attacco dei soldati tedeschi fu fulmineo provocò molti morti e prigionieri. Norberto Cavicchi e il figlio Aronne furono impiccati. ”E’ importante – ha proseguito Giani- che i valori che animarono i nostri giovani, che dettero vita alla Resistenza e alla Liberazione del nazi fascismo si trasmettano alle nuove generazioni”. Stamani erano presenti il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani, il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli, l’assessore regionale Riccardo Nencini, il presidente della Provincia Andrea Barducci, il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia e il presidente dell’istituto regionale della Resistenza Ivano Tognarini. La cerimonia è cominciata alle 9 con una deposizione di corone di fiori, la benedizioni del monumento ai caduti, gli inni partigiani e della Resistenza suonati dalla Filarmonica Gioacchino Rossini. La manifestazione si è aperta 9,15 con un intervento di Giorgio Pacini presidente del Parco della Memoria di Pian d’Albero. Sono poi intervenuti i rappresentanti dell’Anpi, dei rappresentanti della delegazione Usa-Gran Bretagna e Russia, dell'Istituto regionale della Resistenza. La commemorazione ufficiale si è svolta alle 11 con l'intervento del presidente Barducci, mentre le conclusione sono affidate a Smuraglia dell'Anpi. Nel pomeriggio il programma continua al circolo Vie Nuove con la proiezione del video “Partigiani combattenti per la liberazione di Firenze" (15,30) e la proiezione del film “Aronne” (15,45). (lb)