“In qualsiasi altra parte del mondo che possieda un potenziale bacino di utenza come Firenze chi governa avrebbe fatto di tutto per potenziare l’aeroporto.
Qui invece è stato fatto di tutto per impedirne lo sviluppo e in più ci siamo anche baloccati con mozioni, atti di indirizzo, ordini del giorno in cui si chiedeva il potenziamento dei collegamenti con Pisa; montagne di carta inutili ma che servivano a placare la coscienza di chi stava remando contro.
E cioè i sindaci della piana, l’ex Assessore Regionale Conti, l’ex sindaco Domenici.
Nel frattempo abbiamo perso la moda e altri eventi importanti oltre che danneggiare l’economia e perdere posti di lavoro.
E ci siamo ‘bolognizzati’, perché intanto Bologna andava avanti nel suo progetto di sviluppoe solo ora Rossi si è reso conto che anche Pisa andava a perdere con la crescita di Bologna.
Le dichiarazioni del sindaco di Bologna: “loro hanno il nome noi le infrastrutture” dovevano far riflettere.
Rossi ora sta cercando di uscire dall’impasse e si sgancia dall’essere ostaggio dei sindaci ‘pepponi’ della piana, mentre Renzi fin da subito- ma era una voce isolata fuori dal coro - ha cercato di cambiare marcia, e spero vivamente che adesso riesca a portare a compimento lo sviluppo aeroportuale nel rispettodell’ambiente, per il bene della città e della nostra regione.
Quindi: soddisfazione per la firma importante dei giorni scorsi e per la sinergia con Pisa, ma i puntini sulle i messe in questi giorni dai soliti noti, più l’ultimo portatore di distinguo, il sindaco di prato Cenni, ci autorizzano a una cauta e prudente fiducia.
Solo quando ci saranno altri al posto dei sindaci di Campi e di Sesto, altri al posto di Rossi e anche di Cenni, solo allora il vento cambierà”.
(fdr)