Obbligo posti liberi vicini a posteggi a pagamento, Giocoli (FI): «Cosa intende fare il Comnune dopo la sentenza della Cassazione?»

Cosa intende fare il Comune di Firenze dopo la sentenza a sezioni unite della corte di cassazione che obbliga le amministrazioni a realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento? La domanda l'ha rivolta la consigliera di Forza Italia Bianca Maria Giocoli.«I supremi giudici – ha spiegato l'esponente del centrodestra - hanno rigettato il ricorso del comune sardo di Quartu Sant'Elena contro la decisione con la quale il giudice di pace di Cagliari, il 3 luglio 2002, aveva annullato diverse multe inflitte dalla polizia municipale di Quartu a un avvocato che posteggiava la macchina senza pagare il ticket in un posteggio a pagamento. Nel suo ricorso al giudice di pace l'avvocato sosteneva che le multe a lui inflitte dovevano essere dichiarate nulle in quanto il Comune non aveva previsto la realizzazione "di adeguate aree destinate al libero parcheggio, come previsto dal comma 8 dell'art. 7 del codice della strada". Il giudice di pace gli aveva dato pienamente ragione. Contro questo verdetto il comune di Quartu ha protestato in Cassazione. La Suprema Corte, però, ha affermato che il reclamo "non merita accoglimento" in quanto il comune non aveva emanato "provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento accompagnate anche dall' obbligo di prevedere aree di parcheggio libere».«Questa sentenza – ha osservato Bianca Maria Giocoli – espone l'amministrazione a centinaia di ricorsi con il rischio di vedere annullare migliaia di multe. Se così fosse nel bilancio comunale si aprirà una voragine. Per questo è fondamentale che il Comune provveda quanto prima a rispettare le prescrizioni del codice della strada. Oppure l'amministrazione ritiene che tutta la città, da Novoli a Gavinana, sia a "rilevante interesse urbanistico" cosi da derogare la normativa?». (fn)