Tar respinge ricorso Regione per case ai profughi giuliano-dalmati, Amato, Giocoli, Toccafondi (FI): «Sentenza grave»
Questo il testo dell'intervento del capogruppo di Forza Italia Paolo Amato, del vicecapogruppo Gabriele Toccafondi e della consigliera Bianca Maria Giocoli:«E' di questi giorni la notizia della sentenza di inammissibilità con la quale il tribunale amministrativo regionale ha giudicato il ricorso presentato dalla Regione Toscana contro la deliberazione della Giunta del Comune di Firenze del 10 gennaio 2006 nella quale si dispone di non dare attuazione alla legge regionale toscana n. 59/2005 emanata in ottemperanza alle leggi nazionali nn. 137/1952 e 763/1981.Come si ricorda la normativa nazionale e regionale dispone di destinare il 15% degli alloggi ERP alla vendita ai profughi della Dalmazia e dell'Istria al prezzo del 50% del costo di costruzione.In una prima sentenza il Tar, respingendo la richiesta di sospensiva avanzata con il ricorso, aveva affermato che il provvedimento adottato dal Comune di Firenze era da considerare "mero atto di indirizzo interno, privo di qualsiasi valenza lesiva degli interessi effettivi e concreti della Regione" .Si ricorda anche che la Casa della Libertà aveva abbandonato l'aula del Consiglio in segno di protesta per il rifiuto dell'Assessore Coggiola di incontrare una delegazione di profughi e di spiegare in aula i motivi del suo provvedimento.Senza entrare nel merito dei due pronunciamenti del Tar, vorremmo sottolineare come l'affermazione di considerare una deliberazione di Giunta atto di mero indirizzo interno non ha alcun fondamento perché trattasi comunque di provvedimento amministrativo a rilevanza esterna in grado di produrre effetti giuridici.Resta la gravità del pronunciamento perché, a fronte di un provvedimento amministrativo adottato in chiara violazione delle disposizioni di legge vigenti, la Regione si è vista negare l'esercizio di un potere di tutela normativa che le compete secondo il nostro ordinamento giuridico.Così facendo si è persa l'occasione di riconoscere concretamente ai profughi dalmati e istriani un diritto sancito da una legge di oltre mezzo secolo fa, rimasta per lungo tempo inattuata a causa di pastoie burocratiche ed assurde resistenze amministrative.Auspichiamo comunque che tale sentenza non pregiudichi l'accoglimento dei ricorsi presentati già da diversi profughi.Una cosa è comunque certa. Con questo pronunciamento del Tar, ha vinto la linea del Comune e del comunista Coggiola, notoriamente contraria al riconoscimento dei diritti dei profughi dalmati e istriani. Una ragione di più per rilanciare l'opposizione di Forza Italia a questo provvedimento odioso e discriminatorio».(fn)