Quartiere 5: Cinque anni di esperienze con i giovani. Domani al convegno "Via della Sala 2. Da territorio a comunità educante"

"Cinque anni fa nascevano i servizi di Ludoteca, Centro Giovani e Bar Educativo L'Approdo, in una zona, quella delle Piagge, che era un luogo difficile, privo di servizi, quasi estraneo al tessuto cittadino. Queste opportunità erano rivolte ai giovani ed ai bambini che in quel contesto stavano crescendo. Se da un lato si lavorava a migliorare l'assetto ambientale, dall'altro l'impegno era rivolto verso i minori, per poter costruire un rapporto diverso con il territorio".Così la presidente del Quartiere 5, Stefania Collesei, ha commentato quanto fatto in questi anni alle Piagge e che domani sarà al centro del convegno che si svolgerà dalle 14,30 alle 18,30 all'Istituto Comprensivo Gandhi (in via Golubovich 4) dal titolo "Via della Sala 2. Da territorio a comunità educante", cioè l'esperienza del sistema integrato dei servizi Legge 285-Piagge.L'esperienza di questi cinque anni è stata raccolta in una pubblicazione promossa dal Consiglio di Quartiere 5, a cura della Cooperativa Sociale Il Cenacolo e che sarà presentata nell'incontro di domani al quale saranno presenti l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei, il presidente della commissione servizi educativi del Quartiere 5 Andrea Casucci, il presidente della commissione politiche giovanili del Quartiere 5 Tommaso Grassi, il presidente del consorzio CO&SO Lorenzo Terzani.Alla presentazione del libro seguirà la tavola rotonda dal titolo "Le risorse strategiche per rigenerare il cambiamento della comunità: spazi, legami, prassi nel territorio delle Piagge".Alla tavola rotonda parteciperanno anche alcuni rappresentanti di associazioni di volontariato (Muretto, 334, C.G.D.) operatori del servizio sociale, della Polizia Municipale e della Comunità Educante delle Piagge."Abbiamo fatto molta strada – hanno proseguito Andrea Casucci e Tommaso Grassi – e tante cose sono cambiate. Andiamo avanti così perché dobbiamo continuare e migliorare ancora". (uc)