Cittadinanza onoraria di Firenze a Theodor Haensch, il sindaco Domenici: "Un momento importante per rinsaldare i rapporti con la cultura tedesca"

"Oggi è un momento importante non solo dal punto di vista celebrativo, ma anche per rinsaldare un rapporto già molto ben radicato della città di Firenze con Theodor Haensch e più in generale con la cultura tedesca. Un occasione per sviluppare ulteriormente queste relazioni in termini di gemellaggi, ma soprattutto, cosa di cui abbiamo particolarmente bisogno nel nostro Paese, in termini di ricerca, di approfondimento delle conoscenze nel campo della tecnologia e della formazione delle nuove generazioni".Sono parole pronunciate dal sindaco Leonardo Domenici nel corso della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Firenze a Theodor Wolfgang Haensch che si è svolta oggi pomeriggio in Palazzo Vecchio."Theodor Haensch non è soltanto premio Nobel per la fisica nel 2005, ma è una personalità nel mondo della ricerca, della scienza e della cultura particolarmente legato alla nostra città. Ricordo che durante la cerimonia del conferimento del Nobel ebbe modo di ricordare Firenze e di ciò gli siamo particolarmente grati. Sappiamo della sua casa in via Santo Spirito cui è molto legato e naturalmente sappiamo anche dalla sua attività scientifica e accademica col laboratorio europeo di spettroscopia non lineare, che rappresenta uno dei gioielli dell'università e delle ricerca scientifica fiorentina e non solo.Ala cerimonia erano presenti anche il ministro per l'università e la ricerca Fabio Mussi, il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, il rettore dell'Università di Firenze Augusto Marinelli, il segretario generale della Max-Planck-Gesellschaft Barbara Bludau e il professore di Fisica dell'ateneo fiorentino Massimo Inguscio, già stretto collaboratore di Haensch."Haensch – ha sottilineato il presidente Cruccolini – è per noi un punto di riferimento: Premio Nobel, grandi obiettivi raggiunti nella ricerca nel campo della fisica. Punto di riferimento quindi per i giovani, affinché abbiano maggiore impegno nello studio, nell'approfondimento, nella ricerca. E' molto stimolante, parlando di questi argomenti, la presenza del ministro Mussi per la scelta di destinare risorse nella legge Finanziaria per la ricerca. Noi siamo fondamentalmente convinti che questa scelta debba essere fatta, perché ci sono risposte, non solo nel campo della fisica, per progredire e per rispondere ai problemi che abbiamo di fronte. E perché investire nella ricerca vuol dire sviluppo, lavoro".Haensch, 65 anni, è nato a Heidelberg in Germania ed ha insegnato dal 1994 al 2001 all'università fiorentina come docente di Fisica della materia alla facoltà di scienze. E proprio al Lens, il prestigioso Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare dell'ateneo, ha realizzato i primi esperimenti della ricerca che lo ha portato a vincere il premio Nobel per la fisica nel 2005, insieme a due scienziati americani. Quattro anni fa Haensch è tornato in Germania, per ricoprire l'incarico di direttore presso il Max-Planck Institut di Garching e di professore di Fisica all'Università Ludwig-Maximilians di Monaco, ma è rimasto comunque legatissimo a Firenze.La decisione di conferire a Haensch la cittadinanza onoraria è stata presa all'unanimità dal consiglio comunale il 3 luglio scorso. "Il professore - si legge nella delibera - da anni ha mostrato un particolare attaccamento alla città di Firenze nella quale ha scelto la sua principale residenza (... ). La Commissione consiliare cultura ha ritenuto di proporre il conferimento della cittadinanza onoraria per il contributo dato alla ricerca scientifica, con particolare riferimento all'attività svolta nel corso degli anni al Lens di Firenze, conferendo così lustro e prestigio internazionale all'università e all'intera città".(fd)SEGUE FOTO CGE