De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo): "Una solerzia sconosciuta per lo sgombero del Csa ex Emerson"

Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo:«Ancora una volta un centro sociale è stato sgomberato. Ancora una volta si mette fine ad una esperienza di autogestione, di aggregazione sociale, al tentativo di creare uno spazio aperto, libero dalle rigide leggi del profitto e del mercato, che aveva trovato posto, dopo lo sgombero del CSA ex Emerson, in un edificio inutilizzato da anni nell'area di Peretola.Con una solerzia sconosciuta quando si tratta di affrontare i veri problemi dei cittadini si è intervenuti per assegnare l'immobile sgombrato a Firenze Parcheggi, per farne uffici legati all'aeroporto per la società AdF.E' l'ennesimo segnale, la conferma, se ce ne fosse stato bisogno, che in questa città non c'è posto che per la gestione degli interessi dei poteri forti, di chi costruisce dove non si potrebbe grazie a varianti su misura, di chi si aggiudica 9 appalti su 10 con nomi diversi, di chi solo ha il potere del denaro o delle conoscenze per permettersi di far passare per progresso la devastazione di una città, naturalmente pagata a caro prezzo da tutti noi.E tanti saluti ai bisogni sociali, alle esigenze delle persone, a tutte quelle cose che non smuovono denaro o interessi.La cosa che continua a stupirci è che tutto questo accade con un amministrazione di "sinistra": dovrebbe essere la parte del cuore, non quella del portafoglio.Noi pensiamo che sia altra la strada da percorrere, siamo e saremo sempre dalla parte dei senza casa e non degli speculatori, degli occupanti del CSA ex Emerson e non di Firenze Parcheggi, di chi chiede più verde e non di chi lo elimina, di chi si impegna per ridurre i rifiuti e non di chi vuol fare dell'inceneritore un guadagno a scapito della nostra salute.Vogliamo infine citare le parole di quello che sarebbe considerato oggi, probabilmente, un pericoloso rivoluzionario:"Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata." (Enrico Berlinguer)».(fd)