Valdo Spini presenta il "Quaderno del Circolo Rosselli" dedicato alla ricerca scientifica e al professore Luigi Amaducci
“Lo sviluppo della ricerca scientifica è uno dei problemi fondamentali della competitività del nostro sistema paese. E’ merito della Fondazione e del Circolo Fratelli Rosselli di avere affrontato questo tema con grande continuità. Dal 1998 (primo colloquio intitolato a Luigi Amaducci) al 2008 (quando si è svolto il sesto di questi colloqui), scienziati, politici, esponenti dell’economia e della società di grande spessore si sono avvicendati nelle nostre iniziative portandovi il loro qualificato e appassionato contributo.” Lo ha ricordato il presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli,Valdo Spini, consigliere comunale di Firenze che questo pomeriggio nello Spazio QCR (via Alfani 101 r) ha presentato il numero 2-3/2009 del periodico trimestrale “Quaderni del Circolo Rosselli” (Alinea Ed. Firenze). Il numero, che pubblica gli atti del sesto colloquio sulla ricerca scientifica dedicati a Luigi Amaducci, è curato da Riccardo Pratesi, e presenta anche ulteriore materiale di documentazione .anche sul piano europeo e internazionale. Ne hanno discusso, l’on. le Giovanni Bachelet, della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, i proff.ri Lucia Banci, ordinario di Chimica e Domenico Inzitari di neurologia, dell’università di Firenze l’on. le prof. Valdo Spini , presidente della commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze.E’ intervenuto il curatore.
Spini ha sottolineato "l’importanza dello sviluppo della ricerca per stimolare nuove energie giovanili , che possono a loro volta intensificare l’innovazione nella nostra struttura produttiva ed ha richiamato l’importanza delle strutture di ricerca presenti a Firenze. Il Presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli ha aggiunto:”Si può fare di più, però, e credo che si possa fare anche di meglio. Un impegno, quindi, che noi potremmo rilanciare è quello di realizzare dei veri e propri Stati Generali della Ricerca dell’area fiorentina che possano creare ulteriori sinergie, e dare uno slancio nuovo in questa direzione, coinvolgendo sia il pubblico che il privato. Nel Comune e nella Provincia di Firenze si muovono nuove amministrazioni che hanno poco più di sei mesi di vita, in Regione se ne insedierà a breve una nuova, è il momento migliore per varare un programma di lavoro comune per il prossimo triennio". (lb)