Cittadinanza onoraria a Don Luigi Ciotti, la propone all'unanimità la commissione pace

La presidente Agostini (PD): "Abbiamo il compito politico di sostenere persone che si sono impegnate in prima fila per combattere la mafia"

La commissione pace, all'unanimità, ha deciso di proporre al consiglio comunale la cittadinanza onoraria a Don Ciotti. "La nostra Città nel 1993 è stata colpita al cuiore dalla strage mafiosa di via dei Georgofili - ha detto la presidente Susanna Agostini (PD) -. Abbiamo il compito politico di sostenere persone che sono impegnate anche a livello internazionale in prima fila, come Don Luigi Ciotti , mettendo a repentaglio la propria vita per promuovere la giustizia, la formazione ad una cultura di legalità e la pace sociale". Agostini ha contionuato dicendo "Nel dicembre scorso durante il Meeting dei diritti umani organizzato dalla Regione Toscana proprio nella nostra città, Don Ciotti sosteneva: "'Dobbiamo unire cio' che la mafia divide. Occorre restituire fiducia attraverso i diritti: lo Stato deve creare le condizioni, come diceva Carlo Alberto Dalla Chiesa, per dare come un diritto, cio' che le mafie danno come un favore'. 'Le mafie si alimentano di disuguaglianze, paure, vuoti istituzionali, burocrazia, ignoranza. Noi abbiamo bisogno di verita', perche' le mafie tolgono le verita', intimidiscono, screditano, infangano la memoria: il 70% delle famiglie non ha le verita' sui morti di mafia. Uno dei compiti piu' importanti di chi si oppone alle mafie e' portare alla luce la verita''. Nato a Pieve di Cadore il 10 settembre del 1945 è un sacerdote attivo nel contrastare il disagio giovanile, le dipendenze, le solitudine delle persone e nella lotta alla mafia.La sua storia è nota al popolo italiano, Don Ciotti è da sempre un tenace testimone e rappresentante di una società civile che non si arrende alla sopraffazione e all’illegalità". (lb)