Sabatini, Torselli e Locchi (PdL): "Contrari alle speculazioni sull'acqua, ma anche alla retorica antigovernativa della sinistra"

Questo l’intervento dei consiglieri del PdL Massimo Sabatini, Francesco Torselli e Alberto Locchi

“Siamo fondatamente convinti che l'acqua rappresenti un bene primario per l'uomo e di conseguenza contrari a qualsiasi forma di speculazione e lucro da parte di soggetti privati. Per questo, nell'odierna seduta del consiglio, abbiamo ritenuto opportuno scegliere l'astensione, eccezion fatta per la mozione di Pugliese circa i necessari interventi per impedire il distacco ai servizi condominiali in presenza di morosità di singoli appartamenti. Tra le molte iniziative lette oggi, era quella l'unica avente una indicazione precisa e misurabile su cui potersi esprimere con un voto fattivo. Tutti gli altri interventi e le altre proposte ci sono apparsi troppo carichi di oratoria politica e ricerca di scontri di posizione. Sul tema acqua, invece, solleviamo - tanto sul fronte di legislazione nazionale, che nelle ricadute locali - l'attenzione su quelle che per noi sono le vere mancanze: la pianificazione del servizio, una maggior regolamentazione tariffaria, il vincolo per chiunque si affacci a quel mercato di investire seriamente sulle reti senza limitarsi a facili riposizionamenti di prezzo (unica risposta possibile alle note inefficienze come la perdita di circa il 40% del bene). Oggi l'Italia si interroga su come organizzarsi su questo servizio (che è centrale e forse meritava interesse con decenni di anticipo, come già fatto per le telecomunicazioni, l'energia e altri servizi di interesse nazionale e diffuso) e suggeriamo di guardare a quanto accaduto in Inghilterra (con Tames Water) e soprattutto in Francia (con Veolia, il cui unico approdo in Italia a Latina non è stato certo perfetto). Vediamo sull'argomento un serio rischio di consegnare nelle mani di multinazionali ‘incumbent’ un servizio importante senza tutte le adeguate garanzie di servizio e moderazione tariffaria. Un esempio su tutti: i nuovi clienti che chiedono allacci al servizio in zone impervie. Come avviene per i telefonini e il segnale delle antenne, quale azienda investirebbe mai in scavo e tubi per giungere a servire il più periferico cliente?
Le mozioni proposte dall'opposizione di sinistra, sulle quali ci siamo astenuti, andavano in questa direzione e pertanto avremmo anche potuto considerare il voto a favore; purtroppo la sinistra, ancora una volta, non ha saputo scindere un problema della collettività dalla mera polemica anti-governativa e questo è inaccettabile”. (fdr)