Bando giovani coppie, Roselli (PdL): "Il bando si poteva cambiare. Renzi conferma il valore politico di questo atto che indebolisce la famiglia fondata sul matrimonio"

Questa la dichiarazione del consigliere del PdL Emanuele Roselli

“L’assessore Fantoni ha provato ad annacquare in più di una occasione il valore politico e culturale di questo bando che equipara, nonostante le disposizioni costituzionali, la famiglia fondata sul matrimonio alle coppie conviventi. In primis l’assessore ha cercato di giustificare questa scelta nascondendosi dietro la volontà di riportare i giovani nel centro storico (Repubblica, 6.1.2010), ma nel bando non vi è nessun riferimento alla zona in cui la casa è ubicata; poi ha cercato di attribuire ai tempi tecnici di pubblicazione e al testo ormai in stampa, l’impossibilità di modificare i parametri di accesso ai fondi, dato che a riguardo avevo presentato una mozione che chiedeva di attribuire maggiori punteggi alle coppie sposate.
Con la pubblicazione del provvedimento dirigenziale del 14.01.2010 n. 336, che dà il via libera alla pubblicazione del bando, si capisce chiaramente come ciò non corrisponda a verità. C’era la possibilità e c’erano i tempi per modificare il bando, dato che è stata modificata la parte che addirittura discriminava le coppie sposate da più di 5 anni e con età comunque inferiore ai 35, e che rischiava di rendere palesemente incostituzionale il provvedimento stesso.
Il bando quindi ha un significato politico e culturale preciso: trovare vie alternative per equiparare, nonostante il dettato costituzionale (art.31) la famiglia fondata sul matrimonio alle semplici coppie non sposate. Il Sindaco Renzi ha condiviso o subito, le scelte del suo assessore. Il fatto è che il sindaco boyscout, contrariamente a quanto scrive sulla sua pagina di facebook, non solo ha dimenticato gli ideali della sua giovinezza, ma lì ha addirittura traditi. Un tempo Parigi valeva bene una messa, oggi una poltrona val bene un bando”. (fdr)