Torselli (PdL): "Dalle parole della Cavandoli traspare un Pd allo sfascio, succube del monarca Renzi"

"Un partito nuovo che nei modi e nei metodi tanto nuovo non è. Un partito che non riesce a difendere i propri uomini (e in questo caso le nuove donne). La delusione di chi, in buonafede, aveva accettato un ruolo forse più grande di lei. Il tutto fagocitato da Matteo I, monarca assoluto di Firenze". Questo il commento di Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL e Presidente della Giovane Italia, alle parole riportate sulla stampa ed attribuite alla dimissionaria Barbara Cavandoli. "Da tempo - spiega Torselli - stiamo dicendo che il Pd è un partito debole, soprattutto nella sua classe dirigente, tanto a livello nazionale quanto a livello locale; un partito che nella nostra città continua a vivere di rendita sui consensi ideologici del vecchio Pci e che non ha niente di nuovo da esprimere".
"La vittoria dell'unico candidato presentatosi come ‘non allineato’ alle primarie per la scelta del candidato sindaco - prosegue il consigliere di centrodestra - non è altro che la dimostrazione di quanto l'apparato partitico del Pd sia ormai in un perenne stato di crisi. Quello che sta accadendo in questi giorni con le dimissioni dell'assessore allo sport e le conseguenti stoccate lanciate contro Renzi, ma anche contro il Pd, non è altro che la logica conseguenza della politica da monarca attuata dal primo cittadino di Firenze".
"Renzi - aggiunge ancora l'esponente del PdL - ci ha ormai abituato al suo modo di amministrare la nostra città: una maniera fatta di slogan, proclami, show mediatici e promesse, alle quali, sempre più raramente, seguono fatti concreti. L'assessore allo sport ha pagato tutto questo sulla propria pelle venendo pubblicamente sfiduciata dal proprio incarico nel corso di una conferenza stampa e bene ha fatto, a mio avviso, a riconsegnare nelle mani del sindaco la propria delega".
"Da amante di questa città, prima ancora che da esponente dell'opposizione - conclude Torselli - temo che questo modo di fare da monarca assoluto possa portare - oltre ad altre teste che presto salteranno - Firenze allo sfascio. Speriamo solo che quando i fiorentini che hanno creduto alle promesse di Matteo I in campagna elettorale si accorgeranno di questa situazione, non sia troppo tardi". (fdr)