La Memoria del Cinema, al Teatro del Cestello quattro giornate dedicate ai maestri del cinema italiano
Quattro giornate di cinema e quattro incontri con gli autori. Il 27 e il 28 Gennaio e il 3 e il 4 febbraio, presso il Teatro di Cestello, parte l'inziativa “La memoria del cinema. Quattro incontri d'Autore” a cura di Claudio Carabba e SNCC. Quattro giornate di approfondimento proposte dal sindacato critici cinematografici italiani con i registi Mario Monicelli, Carlo Lizzani e Marco Bellocchio, presenti all'iniziativa e Federico Fellini. L'evento è stato presentato questa mattina dal presidente del quartiere 1 Stefano Marmugi insieme alla presidente della Mediateca regionale toscana Stefania Ippoliti, al critico Claudio Carabba e dal direttore del Teatro Cestello Stefano Miniati. "E' un orgoglio per il quartiere - - ha detto il presidente Stefano Marmugi- poter avere rassegne così prestigiose ed eventi così creativi e ben organizzati". Ad affiancare i “mostri sacri” della storia del cinema italiano anche personaggi che, a vario titolo, ad essi si sono ispirati, come Sergio Saino, disegnatore satirico e Silvano Campeggi, autore di alcune delle più note illustrazioni per il cinema. Presenti, tra gli altri, il presidente del Sindacato Critici Bruno Torri e il giornalista Andrea Martini. Tra i film proiettati, oltre a pellicole cult come Vogliamo i colonnelli di Monicelli o Amarcord di Fellini, l'anteprima fiorentina del film-documento Giuseppe De Santis di Carlo Lizzani (2009), in cui il regista ricostruisce la carriera di uno dei più importanti protagonisti della stagione neorealista italiana. L'inziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, Quartiere 1 e Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Gli incontri sono con tre grandi registi (Mario Monicelli, Carlo Lizzani e Marco Bellocchio), e con una giornata di riflessione sul cinema di Federico Fellini, rivisto (insieme ad un autore “satirico” di oggi, Sergio Staino) anche alla luce delle sue origini da scrittore di “raccontini umoristici” (dal 1938 al 1943, per il giornale “Marc’Aurelio”). Gli incontri con i registi prevedono discussioni, approfondimenti, e un “doppio programma” giornaliero (un film al pomeriggio e uno la sera). In alcune giornate la lettura scenica di brani collegati alla proiezione ( i racconti di Fellini appunto e le “Cronache” di Pratolini) illustreranno il rapporto fra cinema e teatro (o letteratura). Critici, giornalisti e docenti universitari, condurranno gli “incontri d’autore”. Info e prenotazioni allo 055-294609. (lb)
Si allega il programma
Ore 17 - Primo incontro con l’autore. Proiezione del film Vogliamo i colonnelli (1973, col., 100 minuti), con Ugo Tognazzi, Carla Tatò, Giancarlo Fusco, François Périer e Pino Zac.
Con sottotitoli in inglese
Nell’Italia dei primi anni settanta, l’onorevole di estrema destra Tritoni (un Tognazzi in forma “Amici miei”), prepara un colpo di stato con un gruppetto di buffi camerati. Monicelli scherza sulla possibilità del golpe, evocando i fantasmi del generale De Lorenzo e del comandante Valerio Borghese. Il finale amaro sembra un’anticipazione delle tensioni e delle paure dell’Italia del 2010.
Discussione con l’autore
Ore 19,45 – Cena, in compagnia del regista, al ristorante “Pane e vino”.
Ore 21,15 - Nuovo dibattito con l’autore. Proiezione del film I compagni (1963, b/n, 128 minuti), con Marcello Mastroianni, Annie Girardot, Renato Salvatori, Folco Lulli.
Le lotte operaie a Torino alla fine dell’Ottocento. Il professor Sinigallia (Mastroianni) guida la battaglia di un gruppo di lavoratori dell’industria tessile. Con malinconica ironia Monicelli racconta uno dei periodi meno frequentati dal cinema italiana. La consapevolezza di una battaglia che prevede la sconfitta, è narrata con epica leggerezza. Poco compreso da critica e pubblico nel 1963, è oggi uno stravagante classico, audace e sovversivo.
28 gennaio - Felliniana
Alla presenza dello scrittore disegnatore umoristico Sergio Staino
Interverranno: Claudio Carabba e Silvano Campeggi.
Ore 17 - Lettura scenica (a cura di Lorenzo Degl’Innocenti de “Il cenacolo”, compagnia stabile del Teatro di Cestello) tratti dalla serie “Secondo Liceo”, selezionati dai racconti umoristici scritti da Federico Fellini dal 1939 al 1942.
Ore 17,30 - Proiezione del film Amarcord (1974, col., 120 minuti – sott. ing.), con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Ciccio Ingrassia , Magali Noel e Alvaro Vitali.
Con sottotitoli in inglese
I sogni e le speranze che covano sotto la cenere di un piccolo paese della Romagna, negli anni venti-trenta. Fellini parla di sé e della sua bella gioventù con una vena nostalgica che non esclude il distacco critico. Alcune immagini (il grido dello zio matto sull’albero e il passaggio notturno del Rex) sono fra i simboli rampanti della Storia d’Italia, non solo cinematografica.
Ore 19,45 - Cena in compagnia di Sergio Staino al ristorante “Pane e vino”.
Ore 21,15 - Lettura scenica (a cura di Lorenzo Degl’Innocenti de “Il cenacolo”, compagnia del teatro di Cestello) di brani tratti dalla serie “Il riflettore è acceso”, dai “Racconti umoristici” di Federico Fellini
Ore 21,45 - Proiezione del film Luci del varietà (1950, b/n, 90 minuti) di Federico Fellini e Alberto Lattuada, con Peppino De Filippo, Carla Del Poggio, Giulietta Masina e Franca Valeri.
Con sottotitoli in inglese
La dura vita del capocomico Checco Dalmonte (Peppino) e della sua sgangherata compagnia per i teatrini e le piccole città dell’Italia povera del primo dopoguerra. Il corpo di una bella ballerina segnerà il cammino della speranza e il fatale fallimento. Al suo debutto alla regia (insieme al più esperto Lattuada) il giovane Fellini racconta senza retorica il mondo dell’avanspettacolo che lo aveva affascinato sin dai giorni del liceo.
SECONDA PARTE
“I NOSTRI FANTASMI”
3 febbraio - Lizzaniana
Alla presenza di Carlo Lizzani
Interverranno : Claudio Carabba, Federico Ferrone, Andrea Vannini e Andrea Martini.
Ore 16 - Primo incontro con l’autore e presentazione del film-documento Giuseppe De Santis (2009, col., 60 minuti), mai proiettato a Firenze.
Storico e critico di cinema,oltre che eclettico regista, Lizzani, in questo film-documento presentato alla Mostra di Venezia 2009, ricostruisce la carriera di Giuseppe De Santis, uno dei grandi protagonisti della stagione neorealista, con vigorosi drammi ,forti e popolari, come “Caccia tragica“ e Riso amaro”. Con lucide interviste e ben selezionati brani vengono analizzate le opere e i giorni di questo vigoroso autore, oggi forse un po’ dimenticato.
Ore 17,30 - Proiezione del film La vita agra (1964, b/n, 100 minuti), dal romanzo di Luciano Bianciardi, con Ugo Tognazzi, Giovanna Ralli, Pippo Starnazza e Enzo Jannacci.
I travagli di un giovane letterato (Tognazzi) stritolato dal “lavoro culturale” nella Milano che si avvia verso il boom. Il sogno di distruggere il “Pirellone” elettrizza la fatica quotidiana. Da un romanzo ironicamente autobiografico” del maledetto” Bianciardi il quadro aspro e divertente delle illisuini e delle amareze di un paese in inquieta trasformazione.
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Ore 19,45 - Cena, in compagnia del regista, al ristorante “Pane e vino”.
Ore 21,15 - Lettura scenica (a cura di Lorenzo Degl’Innocenti de “Il Cenacolo”, compagnia del teatro di Cestello) di brani dal testo teatrale Cronache di poveri amanti (dal romanzo di Vasco Pratolini, mai rappresentato a Firenze) e proiezione del film omonimo (1953) di Lizzani, con Marcello Mastroianni, Antonella Lualdi, Anna Maria Ferrero, Adolfo Consolini e Giuliano Montaldo.
Nel cuore di Firenze (via del Corno) le amicizie, gli amori e la lotta contro l’ascesa del fascismo (1925) di un gruppo di uomini (e donne) non privi di coraggio. Ispirato al più celebre romanzo di Pratolini, il film è costruito con un’affascinante struttura corale. Memorabili alcune scene-madri come la Notte dell’Apocalisse, con la fuga di Ugo (Mastroianni) e Maciste (l’olimpionico Consolini) per le vie di Firenze, sino al fatale sagrato di San Lorenzo.
4 febbraio - Bellocchiana
Alla presenza di Marco Bellocchio
Interverranno inoltre: Claudio Carabba, Giovanni Rossi, Siro Ferrone e Sandro Bernardi.
Ore 17 - Primo incontro con l’autore e proiezione del film Il gabbiano (1977, col., 132 minuti) da Cechov, con Remo Girone, Pamela Villoresi, Giulio Brogi e Laura Betti.
Con sottotitoli in inglese
L’illusione e le conseguenze dell’amore, nel ritratto di una giovane donna (Pamela Villoresi), attratta dall’uomo sbagliato. Secondo una vocazione che tornerà di tanto in tanto in una carriera inquieta ed esplosiva, Bellocchio parte da un famoso testo teatrale,e lo trasporta nei suoi luoghi (qui è la solitaria campagna del Veneto) e nelle sue ossessioni.
Con sottotitoli in inglese
Ore 19,45 - Cena, in compagnia del regista, al ristorante “Pane e vino”.
Ore 21,15 - Nuovo dibattito con Bellocchio. Proiezione di brani documentari dai Cinegiornali d’epoca (anni Venti-Quaranta) a introduzione dell’ultima opera dell’autore Vincere! (2009, col., 124 minuti – sott. ing.), con Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi, Michela Cescon e Piergiorgio Bellocchio.
Il giovane Mussolini (Timi) non ancora Duce d’Italia, visto con gli occhi di una donna che molto lo amò, sino alla follia (imposta anche dalla Ragion di Stato). Dopo una attenta ricerca sui documenti storici, il regista racconta alla sua maniera allucinata la dolorosa vita di Ida Dalser, che forse sposò l’ascendente Benito (e di sicuro gli dette un figlio ) e scontò la sua passione con una crudele reclusione in manicomio, senza via di uscita.
Con sottotitoli in inglese
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L’immagine simbolo del “La Memoria del Cinema” è un’opera di Silvano Campeggi, uno dei maggiori cartellonisti cinematografici internazionali. Ha lavorato per: Metro Goldwin Mayer, Universal, Paramount, Warner Bros e molte altre case di produzione; tra le opere più famose i manifesti di: Via col Vento, Casablanca, Cantando sotto la Pioggia, Gigi, Ben Hur, Bambi, Sette spose per Sette fratelli e West Side Story.
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Tutte le giornate avranno un carattere da seminario-laboratorio con i registi invitati.
Il prezzo del biglietto per l’intera giornata sarà 7 euro. Prenotazione Obbligatoria
Il prezzo della cena a menu fisso da Pane e Vino sarà 20 euro. Prenotazione Obbligatoria
info@teatrodicestello.it